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Trattativa. Domani un nuovo incontro tra i professionisti di Romagnoli e quelli di Ferrara. 

DOMANI riparte la due diligence che deve accertare la situazione economica e finanziaria del Basket Club Ferrara. I professionisti di Giulio Romagnoli, proprietario della Pallacanestro Budrio, vaglieranno i libri contabili insieme con quelli di Roberto Mascellani, il patron estense che si vede costretto a mettere in vendita la società sportiva, a causa delle pochi risorse che il territorio ferrarese è riuscito a mettere in campo a sostegno della pallacanestro professionistica.



Da ambo le parti vige un cauto ottimismo, la situazione debitoria oltre a essere ingente è anche complessa, anche se Mascellani ha già iscritto la società al prossimo campionato di LegaDue, e questo un primo passo che potrebbe indicare come la matassa si possa sbrogliare positivamente. Se l’operazione dovesse concludersi il titolo di LegaDue dovrebbe spostarsi a Bologna e proseguire così la tradizione della Fortitudo.

PARALLELAMENTE la Fortitudo Pallacanestro di Gilberto Sacrati sta lavorando per affrontare nel migliore dei modi l’udienza al tribunale fallimentare fissata per venerdì 10 giugno.

La società biancoblù si presenta a questo appuntamento dopo aver perso la gestione del PalaDozza, gestione che dal punto vista prettamente contabile è una vera e propria rimessa, ma che almeno consentiva l’entrata di denaro nelle casse fortitudine, giustificando così l’esistenza della società stessa.

Sacrati probabilmente chiederà un altro rinvio, sostenendo come sulla vicenda dell’impianto di Piazza Azzarita il tribunale amministrativo dell’Emilia Romagna deve ancora esprimersi nel merito sul suo ricorso, cercando così di guadagnare un punto a suo favore.