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CRAS, ESORDIO IN CAMPIONATO VINCENTE: SCHIO E’ KO

GIOVEDI’ L’ABBRACCIO DEL TIFO AL PALAMAZZOLA: C’E’ L’EUROLEGA

 

SCHIO-CRAS 51-58

FAMILA WUBER SCHIO: Pastore 6, Erkic 9, Macchi 6, McCarville 4, Ford 8; Cohen 6, Consolini, Masciadri 10, Ramon 2, Nadalin. All. Lasi.

CRAS TARANTO: Sottana 4, Greco 6, Siccardi, Godin 16, Pascalau 4; Gianolla 6, Ballardini 10, Masoni ne, Giauro 8, Dacic 4. All. Ricchini.

ARBITRI: Wassermann di Pordenone e Barone di Brescia.

PARZIALI: 13-13, 23-21, 32-34, 51-58.

 

 

Cervia (16-10-2011) Il remake della finale-scudetto vede sorridere il Cras. La squadra di Roberto Ricchini impatta deliziosamente l’81° campionato del basket femminile. Questa volta è Schio che si inchina a Taranto, che il 12 maggio scorso, aveva ceduto il tricolore cucito sul petto alle venete. Sensazioni diverse, quest’oggi, in casa rossoblù, nella prima giornata dell’Opening Day di Cervia. La vittoria (che potrà essere gustata questa sera alle 21,30 nella replica tv di Rai Sport 2) serve a portare morale in casa delle joniche, che venivano dal -17 di Montpellier, apertura dell’Eurolega. Restando in tema Champions, giovedì prossimo la squadra rossoblù esordirà in casa alle 20,30 contro Gospic.

LA PARTITA Il sequel della finale-scudetto comincia sotto il segno dell’emozione. La prima giocatrice a “bagnare” la sfida col canestro è il volto nuovo di Schio, la brava Cheryl Ford. Rotto il ghiaccio, gradualmente, viene fuori il basket. Schio fila con la tripla di Macchi al 5’. Contro-risposta rossoblù, che ha nella bomba di Sottana il primo vantaggio: 5-0 e +3 al 6’. Non c’è tempo di rifiatare che Schio martella sotto le plance con la coppia americana Ford-McCarville. Ricchini cambia gli addendi in continuazione ed è Godin a rispondere in maniera maiuscola: suo il 13 pari sulla prima sirena.

Il match prosegue sul filo della tensione. Taranto difende forte, ma subisce delle fiammate di Schio specie da lontano. In attacco la squadra rossoblù si affida alla cabina di regia (inserita in corsa da Ricchini) Gianolla-Sottana, che produce giocate buone a corrente alternata. Ma Taranto c’è e tiene testa al forte avversario: 19-18 “orange” al 15’. Ricchini ordina la penetrazione, Schio abbocca sporcandosi coi falli. Ma la partita è frazionata. Colpi duri sotto le plance, canestri a singhiozzo. Il Cras c’è mentalmente. E’ vivo. E finisce attaccato a Schio all’intervallo: -2. Le venete hanno un inizio pressante, che ha il suo frutto nel 30-23 del 24’. Qui Taranto si chiude ancora più a riccio, blocca l’attacco scledense (Ford con 4 falli), ed in attacco fila una trama convincente, che passa da più canestri. L’effetto è il break di 10-0 che in 4’ ricambia il verso del match: le joniche vanno sul +3 che è figlio di un’acrobazia di Ballardini. Dopo regna il caos, sino al +2 jonico del 30’.

Ballardini scuote ancora il Cras all’inizio dell’ultimo atto: 39-35 al 32’. Schio si riavvicina: -2 al 33’. Taranto risponde con la rabbia di Greco e la classe di Godin: +8 al 35’. Il match è vibrante. Ancora scampoli di spettacolo. Funzionano le “piccole” rossoblù (Sottana, Siccardi e Greco) nel ricamare la regia, sotto canestro è monumentale a finalizzare Godin. Suo il 53-46 del 38’. Taranto resta concentrato, tiene fermo il vantaggio e archivia vittorioso il match.

RICCHINI: “PROGRESSO ENORME” Roberto Ricchini è sudato come una delle sue atlete. Il suo sforzo, al pari delle allieve, è stato prezioso ai fini del battesimo vincente del campionato. “Sono felice non tanto perché abbiamo battuto le campionesse d’Italia – commenta il tecnico – ma perché oggi abbiamo compiuto un progresso enorme. In poche ore, dalla sconfitta di Montpellier, abbiamo fatto un bel balzo in avanti. Come avevo detto in Francia, la sconfitta poteva illuminarci. Così è stato, perché la squadra è stata brava a ricompattarsi”. Il tecnico resta pero’ coi piedi a terra: “Dall’inizio alla preparazione ad oggi, il cammino del Cras, che è cambiato rispetto alla scorsa stagione è mutato e che aspetta Mahoney e Vaughn da inserire nel quadro tattico, ha avuto la sua fisiologica evoluzione. Il successo di oggi è la risposta agli sforzi ed allo studio fatti in palestra. Ora continuiamo a camminare su questo cammino intrapreso nel segno del collettivo”.

GRECO: “HO SPESSO RIPENSATO A QUESTA PARTITA” Sei punti e 3 palle recuperate, ma soprattutto tanta rabbia iniettata nel gruppo. Dietro il +7 su Schio c’è anche la mano e la mente di Michelle Greco. A fine match la giocatrice di Santa Monica è raggiante: “Se questa è la rivincita della finale-scudetto? In un certo senso sì per quanto mi riguarda – risponde la guardia -, nel senso che dopo quel ko del PalaCampagnola ho spesso ripensato a cosa si poteva fare e che non abbiamo fatto per vincere, ed anche alla sfortuna ed a certi episodi che avevano condizionato la serie tricolore. Oggi è una piccola rivincita, ma soprattutto oggi il Cras ritrova il bel basket, il suo gioco d’assieme, che deve crescere match dopo match”.

GODIN: “UNA BELLA LOTTA, SIAMO FELICI” I segni della battaglia sul braccio, Elodie Godin li mostra a fine match. “E’stata dura vincere ma lo abbiamo meritato – commenta il centro francese, che è stata stupenda con i 16 punti, frutto dell’8/14 nell’area, e gli 11 rimbalzi conquistati – perché abbiamo prodotto un basket d’assieme. Questa è stata la risposta alla prova insufficiente di Montpellier e rappresenta un regalo ai nostri splendidi tifosi, che oggi sono venuti fin qui a sostenerci”. Questo è il primo importante passo del nuovo Cras. Quanto può crescere e cambiare la compagine jonica con gli innesti di Mahoney e Vaughn? “Moltissimo ed in meglio– risponde il pivot transalpino – perché la squadra si rafforzerà sicuramente. Ma spetta a noi trovare la miglior confidenza possibile soprattutto con la nuova pivot, col fine di trovare la costanza ed il miglior gioco per crescere”.

 

 

 

 

L’ADDETTO STAMPA DEL CRAS ALESSANDRO SALVATORE