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Trofeo delle Regioni di basket: Dino Meneghin alza il sipario

Scritto da: 4 marzo 2012 alle 12:03  Pubblicato in: Varie 

 

Il presidente della lega Dino MeneghinLunedì mattina la presentazione della mascotte. il presidente regionale della Fip Paolini: “Arriveranno tremila persone nel Fermano, una grande occasione di sport e turismo”

FERMO – Lunedì è il gran giorno. Di prima mattina prenderà vita la mascotte disegnata dai ragazzi delle medie nell’aula magna dell’istituto Einaudi, il pomeriggio verrà presentata la manifestazione. Ospite d’eccezione il presidente della Fip, Dino Meneghin. Il giocatore italiano di basket più conosciuto al mondo passerà 24 ore nel Fermano insieme a Davide Paolini, presidente regionale della Fip, e Pino Rutolini, consigliere federale. L’occasione è speciale, perché il Trofeo delle Regioni è un evento inaspettato che le Marche si sono guadagnate sul campo grazie alla stima e alla serietà di cui il movimento cestistico regionale guidato da paolini gode lungo lo stivale.

Paolini, ci siamo. Il Trofeo delle Regioni è alle porte. Cos’è, chi partecipa e quando?
“Il trofeo delle Regioni si disputa ogni anno ed è l’unica manifestazione giovanile organizzata dalla FIP nazionale, sono coinvolte le rappresentative maschili del 1997 e le femminili del 97 e 98. Scenderanno i futuri prospetti per le nazionali giovanili. Quest’anno si tiene dal 4 al 9 aprile nel Fermano, infatti i campi da gioco sono Porto Sant’Elpidio, Fermo, Porto San Giorgio, Pedaso e Montegranaro”.
Non si parla di Sutor, Scavolini, Virtus, vero?
“Certo che no, in campo scendono le rappresentative regionali formate da giocatori e giocatrici delle diverse società delle Marche senza pregiudizi di categoria. L’unico criterio di selezione è la capacità. Per il settore maschile le prime selezioni hanno coinvolto oltre 300 atleti nati 1997 delle Marche, circa 80 nel settore femminile. Immaginando i numeri di Lombardia o Veneto, si comprende l’enorme coinvolgimento di atlti per le selezioni”.
L’organizzazione è un riconoscimento per le Marche, ma soprattutto per il Fermano e il suo movimento?
“Organizzarlo è un riconoscimento per le Marche, in primis come regione, per il nostro comitato regionale e per tutto il movimento, dalle squadre professionistiche fino a quelle di prima e seconda divisione. Il Fermano non è stato certamente a caso. Qui il basket è presente nella vita di tutti i giorni di ogni abitante”.
Come siete riusciti a ottenerlo?
“A dicembre 2010, come ogni anno, la FIP Roma spedisce a tutti i comitati un vero bando. È come se si dovesse organizzare un piccolo campionato europeo o mondiale. Alla fine, le tre candidate oltre a noi erano la città di Pescara e di Genova. Abbiamo presentato un progetto a tutto tondo, partendo dagli impianti sportivi, capaci di ospitare 32 selezioni, 32 arbitri e 32 ufficiali di campo anche questi roda tutta Italia, per arrivare al nodo ricettività, visto che saranno altre 2-3mila le persone che ‘invadranno’ il Fermano nella settimana di Pasqua. Poi, dovevamo garantire attività collaterali per i ragazzi, assistenza medica (obbligatoria su tutti i 5 campi dottore e ambulanza) e tante altre piccole cose, dalle coppe ai gadget. Roma ci ha promosso: presentazione impeccabile tanto che già nel febbraio 2010 arrivò l’assegnazione ufficiale”.
Sport e business, il Trofeo è anche un volano turistico?
“Il trofeo ha come aspetto prominente quello sportivo, ma sicuramente quello di far conoscere le Marche e il territorio del fermano è un lato cruciale. Tremila persone sono un veicolo pubblicitario”.
Che ruolo ricopre il basket nella crescita dei ragazzi?
“Lo sport in genere è fondamentale nella crescita umana dei giovani, sicuramente poi uno sport di squadra ha per me un valore aggiunto: l’aggregazione. Si vive lo spirito di squadra, quello che ti fa dire che se vinci o perdi è merito o colpa di tutti. Poi c’è il rispetto delle regole che il gruppo impone. E in questo tempo di sbandamenti se ne capisce ancora di più l’importanza”.
Meneghin come testimonial, una garanzia?
“Meneghin… E’ sicuramente lo sportivo più importante di tutto lo sport italiano a tutti i livelli. Nessuno ha il suo carisma e le sue doti umane. Averlo come presidente federale e’ il massimo che ogni appassionato di basket può chiedere. Devo essere onesto, mi emoziono ogni giorno che parlo con lui e in questi tre anni di mio mandato di occasioni ce ne sono state davvero tante. Per me è e resterà sempre un mito”.
Iniziative particolari di contorno al gioco?
“Oltre alle 96 partite che si disputeranno nei 6 giorni di trofeo, abbiamo preparato una grande festa d’inaugurazione con tanto di karaoke nei due villaggi, l’Holiday e Le Mimose di Porto Sant’Elpidio, che ospiteranno le delegazioni. Dal 3 al 5 si terrà anche il raduno under 18 della nazionale maschile in preparazione al torneo di Manahim in Germania che si svolgerà dal 7 al 16 aprile e il 5 aprile alle 21,15 il pubblico potrà ammirare la nazionale giovanile contro il P.S. Elpidio che milita nel campionato DNC. Per gli allenatori ci sarà un clinic e stiamo definendo iniziative collaterali per i ragazzi e per chi verrà nel nostro territorio”.

Il Trofeo delle Regioni è un onore, ma anche un impegno. Ottenerlo è stata una conquista, renderlo un’esperienza vincente una necessità. In prima linea, al fianco del comitato regionale della Fip, la Regione, la Provincia di Fermo, i cinque Comuni coinvolti, la Camera di Commercio di Fermo e i villaggi Holiday e Le Mimose che sin dal primo giorno hanno creduto in questa manifestazione sportiva e di promozione delle bellezze del nostro territorio. “Un’ultima battuta, non posso che ringraziare – conclude Davide Paolini – lo sponsor tecnico del comitato, Sport e Street di Fermo e P.S.Giorgio con la collaborazione della Errea, la Steat e l’emittente televisiva Tvrs che sarà la tv ufficiale del trofeo”.

 

Raffaele Vitali - Laprovinciadifermo.it