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E’ certamente un caso, ma ogni volta che la strada della Pallacanestro Reggiana si incorocia con quella di Casale Monferrato, le nuvole iniziano a ingrigirsi sulla formazione emiliana. Mentre a Reggio si cerca di risollevare l’industria farmaceutica facendo incetta di antidolorifici per consentire agli acciaccati di essere della gara, in Monferrato l’ottimismo regna.

 

Gli umini allenati da Marco Crespi sembrano finalmente aver trovato la quadratura del cerchio, dopo l’esclusione di Andrea Ghiacci e l’arrivo di Mats Levin. Sette vittorie nelle ultime nove gare sono un bel biglietto da visita per la Fastweb Casale Monferrato, soprattutto dopo che - eccezion fatta la gara di Reggio - i rossoblù erano entrati in lizza per il non troppo prestigioso titolo di squadra più deludente dell’anno.

 

In cabina di regia, Mats Levin ha preso il posto di Marcus Hall, giocatore di talento ma che mal si abbinava al sistema di Crespi. Lo svedese ha fin da subito dato la sua impronta alla squadra, aumentando la circolazione di palla e la fluidità degli attacchi, senza per questo trascurare la difesa. 10.1 punti, 2 rimbalzi e soprattutto 5 assist di media per lui in sette gare. L’altra guardia della formazione piemontese è Jarrius Jackson, un grande finalizzatore, abile a prendersi conclusioni uscendo dai blocchi. Temibile il suo pick & roll con Fantoni. 17.3 punti di media, che fanno di lui l’attaccante principe del team.

Chiude il reparto esterni della Fastweb Simone Pierich, uomo di fiducia di Crespi, anch’egli pericoloso soprattutto in uscita dai blocchi e come finalizzatore da dietro l’arco. Non sta attraversando un periodo felicissimo in attacco, ma a un tiratore basta poco per accendersi. 9.2 punti e 3.9 rimbalzi le sue cifre in stagione.

Ala grande è Nicholas George, giocatore poliedrico in grado di fare di tutto sul campo. Ottimo rimbalzista, grande difensore, è in grado di cambiare su tutti, e se ha tempo di caricare se la cava anche nel tiro da fuori. Ricorda Sato di Siena, anche se con qualche grammo di talento in meno. 8.8 punti e 7.8 rimbalzi a partita per l’atleta inglese.

Il centro titolare è Tommaso Fantoni, giocatore dal talento enorme, che però rischia di venire considerato un grande incompiuto. Crespi ha deciso di sfruttare il suo atletismo e la sua mobilità tenendolo più vicino a canestro. Pochi viaggi fuori dall’area, tanti palloni ricevuti spalle a canestro, e le sue percentuali al tiro ne hanno beneficiato: 14.1 punti e 6.3 rimbalzi le sue medie in stagione.

Con la partenza di Andrea Ghiacci, l’ala Giancarlo Ferrero sta diventando un giocatore importantissimo nel sistema di Crespi. Nelle ultime gare viaggia alla media di 12 punti a partita, e i suoi minuti stanno aumentando consistentemente.

Sotto canestro David Chiotti si sta dimostrando un buon cambio per Fantoni e George. Presenza e solidità, ma con una più che discreta tecnica offensiva le sue carateristiche. David Curnooh è il cambio di Levin: buon potenziale atletico, discreto esecutore, non ha moltissimo talento, ma sugli scarichi attorno al perimetro difficilmente tradisce. Chiudono le rotazioni il tiratore Marco Tagliabue, giocatore che con le formazioni reggiane si è sempre esaltato, e l’ultimo arrivato Marco Rossetti. La sua esperienza ha contribuito a migliorare le performance difensive della Fastweb.