Coach Matteo Boniciolli approva le scelte di mercato di Biella.

Cresce la curiosità. Ormai si è al buono: tra il 16 e il 18 agosto è atteso lo sbarco sotto il Mucrone dei giocatori dell'Angelico. Da allora il popolo  rossoblu potrà prendere confidenza con i volti nuovi.

Anche se, già oggi, qualcuno è pronto a garantire per loro.

Sono personaggi super noti al mondo della pallacanestro italiana che hanno avuto l'opportunità di conoscere da vicino gli acquisti messi a segno da Marco Atripaldi.

Coach Matteo Boniciolli, triestino oggi allenatore in Kazakhstan all'Astana, ha avuto occasione nel 2009 di allenare Tadija Dragicevic alla Virtus Roma:

"Avevo pensato di portarlo per questa stagione qui in Kazakistan", rivela il tecnico.

Ma Biella è stata brava ad assicurarsi il giocatore. Boniciolli si sbilancia, pure di parecchio: 

"Dragicevic ha tutte le carte in regola per diventare l'ala grande più forte del campionato italiano".

Melodia sdolcinata, per le orecchie dei biellesi.

Così Boniciolli descrive il serbo: "Persona super, un grande ragazzo. Tecnicamente è un tre che gioca da quattro, può aiutare a rimbalzo, è un buon difensore, ma soprattutto è un eccellente realizzatore da tre punti. Quando arrivò a Roma era al primo anno distante da casa, faticò nella continuità, ma ora è diverso: Biella è la sua occasione per consacrarsi. Non ho dimenticato quando con Roma fummo ospiti proprio di Biella: Dragicevic fece una partita eccellente".

Da 16 punti in 31', 2 su 4 da due e 4 su 6 da tre. Il suo compagno di reparto, lo spagnolo Albert Miralles, nel 2003 fu allenato all'Euro Roseto da Luca Dalmonte, oggi a Rimini nei panni di vice Pianigiani sulla panchina dell'Italia:

"E' una persona speciale per generosità ed etica del lavoro. Con lui ho avuto un'esperienza molto piacevole - racconta Dalmonte -, quando arrivò a Roseto era una grande speranza e negli anni è cresciuto. A Roseto non trovò molto spazio, aveva davanti due giocatori del calibro di Nolan e Wesson, ma adesso è un giocatore maturo. Assicurerà all'Angelico intensità ed energia".

Purtroppo l'infortunio tarderà a mandare a pieno regime il greco Linos Chrysikopoulos, un prospetto internazionale finito sotto l'occhio vigile di Vittorio Gallinari, papà di Danilo e oggi tra i procuratori più stimati in Europa:

"Per caratteristiche devo ammettere che assomiglia a Danilo, un giocatore di taglia che sa stare sul perimetro e che sogna l'Nba. Dopo la similitudine, adesso questo ragazzo dovrà dimostrare di sapere tenere ad alto livello, come ha mostrato in ambito giovanile. Se reggerà il campionato italiano, a 19 anni, allora potrà davvero puntare in alto. Peccato per l'infortunio, non ci voleva, speriamo non sia una cosa lunga. Ha lasciato la Grecia per l'Italia, una scelta coraggiosa, ma ha optato per Biella, una piazza che gli lascerà il tempo per crescere".