Il regista dell’Aget: "A Imola mi trovo bene, è a misura d’uomo". 

QUELLA che ormai è alle porte sarà per Filippo Masoni la terza stagione con la maglia dell’Andrea Costa Imola, la seconda con i gradi da capitano ereditati da Cristiano Fazzi.

Non contento, Masoni ha deciso di raddoppiare, allungando di un anno (fino alla stagione 2012/13) il contratto che lo lega al club di via Valeriani, così come già fatto in precedenza da Bruttini e Whiting.

"È stato molto semplice arrivare a trovare un accordo — è il commento di Filippo Masoni —. Qui a Imola mi trovo bene, così come la mia ragazza, perché è una città assolutamente a misura d’uomo. Sono in ottimi rapporti con la società, e poi a livello cestistico sento molta fiducia intorno a me, un fattore importante che si è manifestato anche nei momenti difficili avuti durante la primo stagione in biancorosso".

CON QUESTI presupposti il prolungamento dell’accordo tra il play reggiano e l’Andrea Costa è stato poco più che una semplice formalità. 

"Quando mi è stato proposto il rinnovo non ci abbiamo messo molto a giungere alle firme — confida il capitano —. Nel giro di un paio di settimane si è sistemato tutto".

Il capitano è dunque pronto a rituffarsi in una nuova avventura in biancorosso, sempre al timone in cabina di regia. Dopo l’italocubano Moreno, che lo scorso anno era il cambio di Masoni nello spot di playmaker, questa volta a dargli fiato ci sarà un altro giovanotto in rampa di lancio, quel David Cournooh che ha già fatto vedere numeri interessanti nelle prime due stagioni in LegaDue.

"L’avevo già visto bene quando giocava a Casale Monferrato — dice di lui Masoni — e lo scorso anno a Ferrara ha disputato davvero una buona stagione. È un giocatore rapido, di energia, capace di fare canestro e giocare con picchi di intensità molto elevati. E inoltre, sono sicuro che se è stato scelto avrà anche delle ottime qualità personali".

PARLANDO di attributi e doti mentali, il capitano si aspetta una stagione all’insegna del riscatto da Erik Daniels. Il talentuoso lungo americano è infatti approdato alla corte di Fucà tre anni e mezzo dopo la sua ultima esperienza in Italia, chiusa in maniera negativa a Roma dove fu sospeso per motivi disciplinari.

"Lessi allora di quella situazione, ma sono situazioni che possono capitare — commenta Masoni —. Ma soprattutto ricordo che nella sua stagione a Biella fu un giocatore davvero importante, e penso che se ha deciso di venire a Imola, e Imola ha scelto lui, allora ha sicuramente voglia di mettersi in gioco".

Quanto agli obiettivi per la stagione che verrà, Masoni non smentisce la sua proverbiale diplomazia.

"Sono cambiate alcune cose. C’è un allenatore nuovo, anche se già lo conosciamo, e certamente cambierà qualcosa a livello di sistema di gioco. Adesso dobbiamo pensare solo ad allenarci, poi in campionato vedremo giorno dopo giorno dove potremo arrivare".