Scariolo «Mi dispiace, un disservizio mi ha impedito di arrivare»
«Mi è dispiaciuto molto - ha detto lo stesso coach in un messaggio sul sito dell’Olimpia - purtroppo sono rimasto vittima di un disservizio aereo e non sono potuto arrivare a Milano. Sono tranquillo, abbiamo uno staff molto qualificato e giocatori ambiziosi per una stagione di altissimo livello».
Folto comunque il gruppo di giocatori agli ordini di Fabrizio Frates che insieme ad Alberto Rossini (presente anche Mario Fioretti che poi raggiungerà gli azzurri direttamente in Grecia per il torneo dell’Acropolis), guiderà la squadra fino a quando Scariolo sarà impegnato con la Spagna, presumibilmente fino alla metà abbondante di settembre (gli Europei finiscono il 18). Per questo poi i biancorossi faranno un altro ritiro a Marbella, in Spagna, dal 23 settembre al 2 ottobre - proprio per velocizzare il processo di conoscenza reciproca con i vari Nazionali che si aggregheranno e il nuovo allenatore - con una serie di quattro amichevoli già programmate.
IL PRIMO APPROCCIO con il campo è stato con coach Frates che ha spiegato i principi base dall’attacco biancorosso con un quintetto formato da Giachetti, Nicholas, Hairston, Radosevic e Rocca che ha provato, in modo non agonistico, a mettere in pratica i dettami di gioco. Poi un’oretta abbondante di preparazione fisica con Max Annoni, monitorati dal cardiofrequenzimetro, con il solo Nicolò Melli a fare un po’ di lavoro differenziato a causa del problema al piede destro rimediato in Nazionale. Poi i vari giocatori tra cui Rocca (il primo a entrare in palestra a inizio allenamento), Hairston, Nicholas, Radosevic, Giachetti, Viggiano, Melli e Filloy, con gli aggregati della Under19 (Piva, Mantelli, Resca, Amato, Bartoli, De Bettin) e le novità Szabo, Di Giuliomaria e Cukinas, sono stati accolti dall’affetto dei tifosi che non hanno voluto rinunciare a conoscere i beniamini con la nuova canotta griffata EA7. Un incontro gioviale con una buona dose di entusiasmo nella tensostruttura del Lido, utilizzata vista la capienza ultra-ridotta della “palestra secondaria”.


