L’esterno racconta le sue sensazioni alla vigilia della stagione. 

SARÀ L’ANNO di Pietro Aradori. Le premesse ci sono tutte. E’ arrivato a Siena in perfetta forma, "tirato" come si dice in gergo. Muscoli visibili, deltoidi che sporgono, fiato che non manca mai, voglia di fare idem.

Perché questa è la sua missione: lavorare, lavorare e lavorare ancora per arrivare pronto, anzi, prontissimo all’appuntamento con la stagione più importante per la sua carriera.

Almeno fino ad ora, sia chiaro. Perché la sensazione è che la vera occasione di Aradori non sia quella che gli si è presentata davanti al suo primo anno a Siena, bensì quella che gli si presenterà al secondo.

"Sono d’accordo — conferma la guardia biancoverde —. Quella scorsa è stata la stagione della semina in cui ho lavorato molto anche per arrivare nel migliore dei modi all’appuntamento con questo campionato, fondamentale per me ma anche per la squadra. E di questa squadra vorrei riuscire ad essere importante, acquistare sempre più fiducia, essere determinante. Per questo sto lavorando molto".

Si sta allenando bene Aradori.

Un giorno il campione-saggio Arriel Mc Donald disse:

"Il segreto per la longevità di una carriera sta nella qualità del lavoro estivo".

Pietro Aradori lo ha ascoltato: 

"In estate mi sono riposato qualche settimana, ne avevo bisogno dopo sette anni che non facevo più di 15 giorni di vacanza. Ma ho continuato sempre ad allenarmi, ho seguito alla lettera il programma che mi ha dato Giustino (Danesi, preparatore atletico della Montepaschi n.d.r.) ho sentito spesso Luca Banchi per dargli continui aggiornamenti in modo da arrivare carico ed in forma all’inizio di questa stagione".

Decisione azzeccata, quindi, quella presa da Pianigiani che ha preferito tenere Aradori a Siena per un full immersion in un ambiente lavorativo che conosce come le sue tasche.

E a proposito di Nazionale:

"Vorrei fare un grande in bocca al lupo a tutti i miei compagni – conclude Aradori — . Mi ricordo che lo scorso anno abbiamo trascorso momenti davvero magnifici ed in questa estate mi sono mancati molto".

Un estate con Pianigiani (in Nazionale), un estate con Banchi (a Siena): il suo futuro passa attraverso la Mens Sana. E della Mens Sana si propone di essere il futuro.

Sarà l’anno di Pietro Aradori. Le premesse ci sono tutte.