Accordo biennale. Il patron non si ferma: il prossimo obiettivo è ingaggiare Thornton. 

BENJAMIN EZE è un giocatore della Virtus Pallacanestro Bologna. In questa frase il verbo andrebbe coniugato nel modo condizionale: ancora nella tarda serata di ieri le firme necessarie alla chiusura dell’accordo non erano arrivate, ma nel pomeriggio le intese economiche con Milano, che lo aveva sotto contratto anche per la stagione 2011/12, con il giocatore e con la sua agenzia, a voce erano state trovate e tutto lascia presagire che sia solo una questione di tempo e di formalità.



Dopo McIntyre, la V nera mette così a segno il suo secondo colpo di mercato ed ora attende che si sbrogli la situazione tra l’Efes e Bootsy Thornton per completare il proprio roster.

Si chiudesse anche questa operazione, la formazione bianconera avrebbe attinto parecchio dai protagnosti della scia vincente di Siena, cercando di esportare alla Futurshow Station sia le loro indiscusse qualità tecniche sia il loro "modus operandi" per arrivare al successo.

Quattro scudetti vinti con la Montepaschi, tre Supercoppe e due Coppe Italia sempre con la formazione biancoverde, alto 208 centimentri, nello scorso febbraio Eze, soprannominato "Big Ben" o "The Helicopter", ha compiuto 32 anni.

Complice il fatto che i regolamenti hanno ridotto la presenza dei giocatori naturalizzati da due ad uno, nel 2010 il centro nigeriano con passaporto italiano si è trasferito per qualche mese in Russia al Khimki, per poi tornare in Italia alla corte dell’Armani Jeans, chiudendo la stagione con 5.9 punti segnati e 4.1 rimbalzi in 19.5 minuti, cifre non esaltanti ma che sono state influenzate dal modo strampalato in cui è stata costruita la formazione meneghina che, alla fine, si è ritrovata con Eze, Petravicius e Rocca, tre centri che sul campo non potevano convivere tra di loro.

PER NON INCORRERE nello stesso errore, la Virtus probabilmente asciugherà il reparto dei lunghi. Il giocatore più indiziato ad essere messo sul mercato è Jared Homan, il centro statunitense con passaporto bulgaro che di fatto tra i giocatori interni è quello che più si pesta i piedi con l’ex Siena e Milano.

Dal punto di vista formale la Virtus cambierebbe anche il suo assetto con tre giocatori comunitari (Koponen, Sanikidze e Galius) e due extraeuropei, McIntyre e forse Thornton o chi per lui dagli Stati Uniti.

In altre parole ci sarebbe sempre uno spazio per un giocatore comunitario qualora ci fosse la necessità di aggiustare le cose opurre per un altro americano, qualora si decidesse di rinunciare a Sanikidze.

L’accordo con la Virtus prevede una durata biennale del suo contratto, la notizia curiosa è che McIntyre, Eze e Thornton sono stati insieme in vacanza a dimostrazione di una intesa che dal campo si trasferisce al privato.

I tre hanno anche una storia abbastanza comune: prima di approdare in una squadra di primissima fascia come Siena, hanno fatto parecchia gavetta, tra Ferrara, Cantù e la Viola Reggio Calabria, dove Eze è rimasto per tre stagioni e dove nel 2003 ha sfiorato l’impresa di eliminare la Benetton che poi si laureò campione d’Italia.

Sulla carta oggi la Virtus è più forte di ieri ed ora è difficile nascondersi dietro le frasi di rito: l’obiettivo è stare nella parte alta della classifica per buona parte della stagione, anche se il calendario e i giocatori impegnati con le rispettive nazionali non aiutano una formazione che si sta rinforzando, mantenendo il nucleo della passata stagione. Anche in questo imparando da Siena.