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Scavolini Siviglia. Le telefonate dei proprietari nella “notte” di White: "La gente lo aspetta, dobbiamo portarlo per forza"

 

INCASSA un’ovazione anche il presidente Del Moro, tornato dalle vacanze.

Ma dopo la conferenza scappa in ospedale: 

"Sauro Bianchetti e la moglie hanno avuto un incidente con lo scooter, Graziella si è rotta tibia e perone, adesso voglio stargli vicino".



Si vede che gode della gioia dei tifosi, perché è ancora uno di loro, e racconta: 

"Non potete nemmeno immaginare quanto difficili siano state queste ultime trattative, ma anche quante emozioni ci hanno regalato".

Emozioni trasmesse anche al compassato Maurizio Testaguzzi della Ifi, che completa la proprietà con Scavolini e Siviglia: 

"Del Moro mi scriveva sms a tutte le ore del giorno e della notte per tenermi informato — racconta Testaguzzi —. Soprattutto la trattativa finale per James White ci ha tenuto svegli fino all’alba, è stato un susseguirsi di colpi di scena. Alle otto di sera era saltato tutto, eravamo nel panico, ci siamo telefonati fra i proprietari e ci siamo detti: ormai bisogna portarlo assolutamente a Pesaro, si è creata un’aspettativa pazzesca e la gente non accetterebbe mai questa delusione. Così ci siamo rimessi all’opera e a mezzanotte l’abbiamo convinto. A darci la speranza sono stati Hackett e Cusin, che avevano letto il commento scritto da White sulla sua pagina di Twitter dove annunciava l’arrivo a Pesaro. Pochi minuti dopo è tornato indietro il contratto".

Adesso che la società ha fatto la sua parte, sta ai tifosi fare la propria a suon di abbonamenti:

"L’adrenalina che si è diffusa nell’ambiente dovrebbe tradursi in un grande pubblico — è l’auspicio di Maurizio Tonucci, presidente del Consorzio che affianca la Vuelle —. Speriamo, anzi, che questi grandi campioni ci portino anche nuovi sponsor. Si comincia magari con una mini-sponsorizzazione e piano piano si fanno altri passi. In proposito, ora che le ferie stanno per concludersi, abbiamo in agenda un paio di appuntamenti con potenziali nuovi soci. Siamo in 15 e siamo contenti che, nonostante la crisi economica, non ci siano state defezioni".

Buona notizia, perché la solidità del club passa anche attraverso le aziende che affiancano la proprietà.