Dinamite. Nessun estro da prima donna e voglia di mettersi in gioco.

Considerando i 33° del torrido pomeriggio cremonese e la settimana festiva, un record, specie se paragonato alle precedenti sedute. La Cremona del basket è eccitata dall’arrivo della stella americana, la risposta del tifo è stata consequenziale: silenzio assoluto mentre gli occhi seguono i movimenti di Von Wafer, gli esercizi di stretching agli ordini del preparatore atletico Arisi, che lo segue passo passo, mentre lui si piega alla ringhiera e ascolta le indicazioni di Tomislav Mahoric.

Lavora in coppia e alternato con Cinciarini, flettendosi su una enorme palla per lavorare di braccia e addominali.

Prima e dopo si slega a tutto campo, correndo agile su quelle caviglie alla dinamite. Compagno di passaggi, Brandon Thomas. Poca roba, penetrazioni da destra ed entrate sulla triangolazione, è che quando salta sembra poter partire altissimo: è solo il primo allenamento, ma la gente lo adora già. 

LA GIORNATA cremonese di Von Wafer si è snodata tra le ultime visite mediche e la seduta pomeridiana, accompagnando quella mattutina di atletica e potenziamento muscolare dei compagni. Nessun estro da prima donna, voglia di mettersi subito in gioco, di poter lavorare con quella palla. Mahoric allora toglie un pizzino dalla saccoccia, divide i 14 atleti a disposizione in due gruppi, Von (lo chiama proprio così) è con Milic, Perkovic e Antonelli, cominciano gli esercizi difensivi con uscita sull’uomo e scivolamento laterale. E scivola bene, Von, con quelle gambe da atleta vero. 

La Vanoli Braga quindi, tolti Tabu e Bavcic, ha preso forma. Mancherebbe il cambio dell’ala piccola, e pare che uno tra Genovese e Mazic, chiamati per alzare la qualità degli allenamenti in attesa del roster completo, possa sperare nel contratto.

Cominciano le azioni a tre, due attaccanti e un difensore a tutto campo: Von Wafer può accarezzare la palla; prima, appoggia da destra; poi, in difesa, vola a contestare il tiro di Perkovic, che gli rende una spanna. Infine, poco prima delle 20, arriva la schiacciata.

E l’era di Von Wafer è ufficialmente iniziata.

QUANDO pochi minuti prima delle 19 Vakeaton Quamar Wafer mette per la prima volta il piede sul parquet del PalaRadi, sugli spalti ci sono già una ventina di persone, e altrettante ne arriveranno nell’ora e mezza di allenamento firmato Mahoric.