I “Tigers” contro i docili acegatini, il ritorno di Matteo Boniciolli a Trieste



 

Matteo Boniciolli e Eugenio Dalmasson
Matteo Boniciolli e Eugenio Dalmasson

Si scrive Astana Tigers e si legge….improponibile team per un’amichevole contro l’Acegas Trieste.

Martedì, sotto le volte del Palatrieste, andrà in scena la passerella di Matteo Boniciolli con la nuova creatura kazaka, l’Astana del cannoniere Rawle Marshall proveniente dal PAOK e delle vecchie conoscenze italiane Eric Williams e Branko Cvetkovic.

 



Squadra giovane quella che si plasmerà agli ordini del coach triestino (neanche 25 anni di media), dichiaratamente ambiziosa secondo i propositi del Manager Tikhonenko, personaggio credibile già guardando il background cestistico e supportato da una realtà territoriale che sta emergendo ad ogni battito di ciglia; infatti se i 540 mila abitanti (stime al 2005 ndr.) per una capitale possono apparire un’inezia, l’economia è da super potenza, con tutto quello che ne consegue.



Ora, più difficile diventa, cestisticamente parlando, analizzare l’incontro di martedì (entrata a 5,00 euro, posto unico): l’unico modo possibile è quello di inquadrare autonomamente gli obiettivi delle due squadre.

L’Astana saggia i primi movimenti sul parquet cercando di non subire troppi “mal di testa” da avversari tignosi, migliorando se possibile la chimica di squadra (visto che il quintetto probabile per quattro quinti sarà nuovo); tanto è l’interesse nell’Europa dei canestri che conta per vedere all’opera questa nuova e indecifrabile creatura, guardando in proiezione ma partendo da potenzialità attuali.



L’Acegas Trieste di coach Eugenio Dalmasson avrà un’ottima occasione per forgiarsi fisicamente e tatticamente, oltre che di presentarsi davanti al proprio pubblico (visto che ancora non sono stati presentati né i nuovi arrivati né la squadra ndr.). Giocare intensamente dovrà essere una prerogativa, in prima istanza per non fare delle figuracce, e secondariamente per evitare infortuni derivanti dal cosiddetto gioco “molle”.

Diciamo che se il torneo di Monfalcone sarà l’occasione per testare la propria crescita secondo un insegnamento graduale e per capitoli del docente Dalmasson, la sfida contro i Tigers di Matteo Boniciolli potrebbero rappresentare la full immersion il giorno prima di un esame arduo!



Resta comunque un occasione per gli amanti del buon basket di vedere delle individualità notevoli, respirare la salubrità di un alto livello cestistico a casa propria, e anche poter vedere i propri beniamini in uno dei pochi test a Trieste prima dell’inizio del campionato.



Raffaele Baldini