NBA: Heat, Lakers o Knicks per il “Barone”?
di Vincenzo Di Guida
Della clausola di amnistia potrebbero servirsi i Cleveland Cavaliers. La franchigia dell’Ohio vuole ricostruire attorno a Kyrie Irving, l’ex Duke scelto al Draft come prima
chiamata assoluta. Baron Davis è di troppo, ed è destinato a fare le valigie. Ma “Dont’ cry for him”, perché il Barone è titolare di un contratto che nella prossima stagione chiama 13,9 milioni di dollari. Il suo accordo firmato ai tempi in cui giocava con i Los Angeles Clippers, scade nel 2013, e ben 27 dei 30 milioni di dollari che da qui alla fine del contratto dovrà percepire sono garantiti. Ma la clausola di amnistia consentirà ai proprietari di avere enormi sgravi fiscali su un giocatore rilasciato attraverso questa opzione contrattuale. Secondo Espn le franchigie potrebbero cancellare il 75% del valore del contratto di un giocatore rilasciato tramite amnistia, mentre il New York Times, parla addirittura del 100%.
“ Sono davvero impaziente di giocare e fare da mentore a Kyrie” (Irving, ndr) – ha detto Davis al Cleveland Plain Delear. “ E’ così talentuoso, creativo, intelligente, e ha il potenziale per diventare l’uomo franchigia dei Cavs per gli anni a venire”. Nonostante le dichiarazioni del playmaker di Compton, il futuro del Barone sarà lontano da Cleveland. I Cavs otterranno maggiore spazio salariale nel 2012 quando il contratto di Davis andrà in scadenza, ma fonti interne all’organizzazione riferiscono della volontà del front office di dare subito le chiavi della squadra a Irving. Da free agent Davis interessa molto ai Miami Heat di Lebron James, che cercano un playmaker degno di questo nome, per svincolare dal compito di iniziare l’azione, lo stesso James e Dwyane Wade. Il Barone sarà pur un giocatore in calando (13.1 punti, 6.7 assist nel 2010/2011 diviso tra Clippers e Cavaliers), rispetto ai tempi di New Orleans e Golden State, ma resta un signor giocatore e grande uomo assist. Le alternative si chiamano New York, Los Angeles (sponda Lakers) e Charlotte, dove ritroverebbe il suo pigmalione Paul Silas.


