LegA2: Conad, Kelley cambia marcia e la crisi finisce in archivio
Conad Bologna 88 - Fileni Jesi 76
CONAD BOLOGNA: Kelley 24, Chiarini, Pecile 16, Baldassarre 7, Blizzard 15, Montano, Filippini, Canavesi 8, Dimsa 11, Vrkic 7. All. Markovski.
FILENI JESI: Maggioli 15, Battisti, Hoover 13, Migliori 4, Ginesi, Bargnesi, Bruzzecchese, Di Giacomo, Brooks 10, Santiangeli 7, McConnell 27, Dolic. All. Cioppi.
Arbitri: Ursi, Ciano, Bartoli.
Note: parziali 24-24; 42-48; 60-61.
Massimo Selleri
Bologna
GRAZIE a un ultimo quarto strepitoso di Alfrie «Tre» Kelley, la Conad interrompe un ciclo negativo di quattro sconfitte consecutive e torna ad assaporare il sapore della vittoria dopo un mese di carestia. Ma c’è lo zampino e il cuore di Blizzard, un ex che a Jesi ha lasciato tanti ricordi positivi, e l’energia difensiva del giovane Matteo Montano. Il tutto davanti al presidente della Virtus Claudio Sabatini che assiste al primo tempo della gara dal parquet del PalaDozza.
Due piani partita molto semplici: evitare in ogni modo, anche con il raddoppio, che la palla arrivi al centro Michele Maggioli per togliere fosforo alla manovra offensiva di Jesi e in attacco cercare di avvicinarsi sempre il canestro per riempire di falli gli avversari che giocano con le rotazioni ridotte ai minimi termini. Dall’altra parte sfruttare sempre l’esterno libero possibilmente con un tiro da tre mentre in difesa si cerca di limitare i danni, aiutati dal fatto che la mira della Conad non è particolarmente affinata.
L’ASPETTO MENTALE rende ancora più complicata la questione in casa Biancoblù. Avere paura di vincere è normale quando devi interrompere un periodaccio così lungo e non sai mai quale sia il contributo del trio Kelley, Dimsa e Vrkic, per cui ogni errore rischia di trasformarsi in un dramma. Dopo tanti, forse troppi patemi, alla fine vince il piano designato di Zare Markovski.
Nei momenti difficili, i problemi di falli di Maggioli e Brooks con cui deve fare i conti Cioppi tengono in piedi la Conad, autrice di diversi allunghi e rimonte (38-30 e 67-63). A 5’ dalla fine il tabellone indica la parità sul 69-69. Kelley si è finalmente acceso, mentre Brooks in un colpo solo prende quinto fallo più tecnico. Esce anche Maggioli e per tutto per la Conad diventa nettamente più facile. Blizzard propizia il break, a 1’28” Canavesi sigla il + 8 (84-76) e questa volta è davvero finita e tutti, giocatori in primis tirano un bel sospiro di sollievo.
Le altre gare: Barcellona-Ostuni; Scafati-Verona; Forlì-Sant’Antimo; Brindisi-Reggio Emilia; Veroli-Imola; Pistoia-Piacenza. Riposa: Brescia.
La classifica: Pistoia, Reggio Emilia, Brindisi e Brescia 10; Piacenza e Scafati 8; Veroli, Jesi, Verona, Barcellona, Biancoblù Bologna e Ostuni 6; Forlì e Imola 4; Sant’Antimo 0.
CONAD BOLOGNA: Kelley 24, Chiarini, Pecile 16, Baldassarre 7, Blizzard 15, Montano, Filippini, Canavesi 8, Dimsa 11, Vrkic 7. All. Markovski.
FILENI JESI: Maggioli 15, Battisti, Hoover 13, Migliori 4, Ginesi, Bargnesi, Bruzzecchese, Di Giacomo, Brooks 10, Santiangeli 7, McConnell 27, Dolic. All. Cioppi.
Arbitri: Ursi, Ciano, Bartoli.
Note: parziali 24-24; 42-48; 60-61.
Massimo Selleri
Bologna
GRAZIE a un ultimo quarto strepitoso di Alfrie «Tre» Kelley, la Conad interrompe un ciclo negativo di quattro sconfitte consecutive e torna ad assaporare il sapore della vittoria dopo un mese di carestia. Ma c’è lo zampino e il cuore di Blizzard, un ex che a Jesi ha lasciato tanti ricordi positivi, e l’energia difensiva del giovane Matteo Montano. Il tutto davanti al presidente della Virtus Claudio Sabatini che assiste al primo tempo della gara dal parquet del PalaDozza.
Due piani partita molto semplici: evitare in ogni modo, anche con il raddoppio, che la palla arrivi al centro Michele Maggioli per togliere fosforo alla manovra offensiva di Jesi e in attacco cercare di avvicinarsi sempre il canestro per riempire di falli gli avversari che giocano con le rotazioni ridotte ai minimi termini. Dall’altra parte sfruttare sempre l’esterno libero possibilmente con un tiro da tre mentre in difesa si cerca di limitare i danni, aiutati dal fatto che la mira della Conad non è particolarmente affinata.
L’ASPETTO MENTALE rende ancora più complicata la questione in casa Biancoblù. Avere paura di vincere è normale quando devi interrompere un periodaccio così lungo e non sai mai quale sia il contributo del trio Kelley, Dimsa e Vrkic, per cui ogni errore rischia di trasformarsi in un dramma. Dopo tanti, forse troppi patemi, alla fine vince il piano designato di Zare Markovski.
Nei momenti difficili, i problemi di falli di Maggioli e Brooks con cui deve fare i conti Cioppi tengono in piedi la Conad, autrice di diversi allunghi e rimonte (38-30 e 67-63). A 5’ dalla fine il tabellone indica la parità sul 69-69. Kelley si è finalmente acceso, mentre Brooks in un colpo solo prende quinto fallo più tecnico. Esce anche Maggioli e per tutto per la Conad diventa nettamente più facile. Blizzard propizia il break, a 1’28” Canavesi sigla il + 8 (84-76) e questa volta è davvero finita e tutti, giocatori in primis tirano un bel sospiro di sollievo.
Le altre gare: Barcellona-Ostuni; Scafati-Verona; Forlì-Sant’Antimo; Brindisi-Reggio Emilia; Veroli-Imola; Pistoia-Piacenza. Riposa: Brescia.
La classifica: Pistoia, Reggio Emilia, Brindisi e Brescia 10; Piacenza e Scafati 8; Veroli, Jesi, Verona, Barcellona, Biancoblù Bologna e Ostuni 6; Forlì e Imola 4; Sant’Antimo 0.


