LegA2: Frassineti: «Temo sia pubalgia».
Gabriele Gallo
NON C’È PACE per Matteo Frassineti. Dopo essere guarito dal dolore all’adduttore che gli aveva fatto saltare il match con Pistoia, domenica scorsa, nel corso della gara contro Sant’Antimo, la guardia forlivese ha avvertito un riacutizzarsi del fastidio alla stessa gamba. Tuttavia gli esami svolti nei giorni scorsi hanno escluso ogni tipo di lesione muscolare. Molto probabile, a questo punto, che il malanno che affligge il popolare “Frasso” sia, in realtà, una forma di pubalgia. E questo potrebbe allungare i tempi di recupero del giocatore, forse fino a dopo la pausa natalizia.
Frassineti, cos’è che realmente la tormenta?
“Le cose non sono ancora del tutto chiare, ma dagli ultimi accertamenti svolti è possibile che si tratti di pubalgia. C’è da capire a questo punto a che stadio e quindi intervenire con le opportune terapie. Il dolore è forte e, ovviamente, mi limita nei movimenti fondamentali della pallacanestro. Quindi bisogna sistemarlo”.
Per cui è esclusa la sua presenza in campo a Scafati e domenica a Ostuni?
“Assolutamente sì. Anzi, nemmeno partirò con la squadra. Comincerò subito le terapie del caso”.
Il fatto che non sia un problema muscolare le risolleva un po’ il morale?
“Sì, perché quando si hanno guai a quel livello si rischia sempre una recidiva o lesioni più grosse. In caso di pubalgia, ammesso che sia davvero questo il problema, si recupera benissimo”.
Tuttavia una bella sfortuna…
“Mi piacerebbe usare un termine più forte e dialettale, ma in effetti è proprio così. Fortunatamente mi sarà possibile fare qualcosa a livello atletico. Anche se ci saranno da affrontare cure impegnative e costanti”.
Quanto perde la Trenkwalder con l’assenza di Frassineti?
“La coesione del gruppo e la nostra grande e costante intensità sono la nostra forza. In una situazione di questo tipo, la mia mancanza è quella di una pedina che da una mano alla squadra. Un ingranaggio del motore che si è momentaneamente guastato. Vorrà dire che ci sarà qualche compagno che darà qualcosa in più”.
NON C’È PACE per Matteo Frassineti. Dopo essere guarito dal dolore all’adduttore che gli aveva fatto saltare il match con Pistoia, domenica scorsa, nel corso della gara contro Sant’Antimo, la guardia forlivese ha avvertito un riacutizzarsi del fastidio alla stessa gamba. Tuttavia gli esami svolti nei giorni scorsi hanno escluso ogni tipo di lesione muscolare. Molto probabile, a questo punto, che il malanno che affligge il popolare “Frasso” sia, in realtà, una forma di pubalgia. E questo potrebbe allungare i tempi di recupero del giocatore, forse fino a dopo la pausa natalizia.
Frassineti, cos’è che realmente la tormenta?
“Le cose non sono ancora del tutto chiare, ma dagli ultimi accertamenti svolti è possibile che si tratti di pubalgia. C’è da capire a questo punto a che stadio e quindi intervenire con le opportune terapie. Il dolore è forte e, ovviamente, mi limita nei movimenti fondamentali della pallacanestro. Quindi bisogna sistemarlo”.
Per cui è esclusa la sua presenza in campo a Scafati e domenica a Ostuni?
“Assolutamente sì. Anzi, nemmeno partirò con la squadra. Comincerò subito le terapie del caso”.
Il fatto che non sia un problema muscolare le risolleva un po’ il morale?
“Sì, perché quando si hanno guai a quel livello si rischia sempre una recidiva o lesioni più grosse. In caso di pubalgia, ammesso che sia davvero questo il problema, si recupera benissimo”.
Tuttavia una bella sfortuna…
“Mi piacerebbe usare un termine più forte e dialettale, ma in effetti è proprio così. Fortunatamente mi sarà possibile fare qualcosa a livello atletico. Anche se ci saranno da affrontare cure impegnative e costanti”.
Quanto perde la Trenkwalder con l’assenza di Frassineti?
“La coesione del gruppo e la nostra grande e costante intensità sono la nostra forza. In una situazione di questo tipo, la mia mancanza è quella di una pedina che da una mano alla squadra. Un ingranaggio del motore che si è momentaneamente guastato. Vorrà dire che ci sarà qualche compagno che darà qualcosa in più”.


