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Coach Lardo tira un sospiro di sollievo per la sua squadra e la sua panchina: «Era una partita delicata per entrambe le squadre e lo sapevamo. Stimo molto Ramagli e Teramo è una squadra che gioca molto bene e che ha raccolto poco finora. Noi abbiamo preso due punti fondamentali. Torniamo a respirare, perché dopo tre sconfitte consecutive eravamo in apnea e avevamo bisogno di questa vittoria. Ci abbiamo impiegato venti minuti per capire quello che dovevamo fare, poi nella seconda parte di gara ho visto quella che dovrebbe essere la mia squadra, lottando su ogni pallone. Non abbiamo mai accampato scuse quando abbiamo giocato senza giocatori importanti, ma oggi si è visto il ritorno di Maestranzi».
Ramagli fa fatica a digerire l'ennesima sconfitta, condita dalla solita sfortuna che ormai, immancabile, accompagna la Tercas: «Continuamo a raccogliere meno di quello meritiamo. Siamo molto in debito con la sorte, con il “dio dei canestri”. Abbiamo fatto una partita di grande orgoglio, sbagliando anche tanti tiri aperti. Fultz si è stirato, Brandon Brown non era al meglio, ma abbiamo comunque giocato mettendo tutto sul parquet. Non ho nulla da rimproverare ai ragazzi, dobbiamo continuare su questa strada anche se è sempre più difficile. Non vedo una squadra morta, ma viva, che lotta, che sopperisce alle difficoltà. Menomale che questo 2011 è finito».