Il derby è biancoverde. Avellino vola con Green e Dean
Avellino conferma la tradizione positiva nel derby (6 su 7 in serie A) e rilancia le ambizioni di qualificazione alla quinta Final Eight consecutiva. Coach Sacripanti manda subito sul parquet il neo arrivato Kudlacek, con Collins nello spot di guardia ma la partenza dei padroni di casa è bruciante:
Green e Golemac accendono la Sidigas, Dean e Johnson sembrano poter mettere il sigillo già al 6’, quando i verdi triplicano gli avversari (23-8’). Seppur gravati dell’assenza di Spinelli, gli irpini concretizzano al meglio il proprio gioco: un maggior numero di palloni giocabili in transizione si traduce in punti e canestri facili, da sotto e dalla lunga. Green predica pallacanestro, Dean appare ancora una volta in forma smagliante ed i lupi mettono il turbo. Almeno fino al sesto, quando coach Sacripanti, dopo aver cambiato la zona in uomo e la uomo in zona, trova in Maresca, Rose, Righetti, Doornekamp e Smith, il quintetto migliore. Parziale di 10-2 in chiusura di tempo e gap che resta poco sotto la doppia cifra (25-16 al 10) . Avellino non abbassa il ritmo ma non trova un canestro su azione per oltre sei minuti. Ci vuole una tripla del solito Dean per suonare la sveglia ai suoi, che in apertura di secondo quarto prendono nuovamente il largo, mettendo in mostra una maggiore varietà di giochi. Dai canestri in avvicinamento di Slay, agli alley-oop Green-Johnson, passando tra i tagli di Dean e le imbeccate del play di casa che valgono il +20 (40-20 al 14’). Al 16’ i punti di margine sono ancora 19 (43-24’), ma in chiusura di tempo, così come accaduto già nella prima frazione, arriva il black.out casalingo. Smith viene sistematicamente lasciato libero di tirare e costruisce con Rose e Righetti, il parziale di 13-2 che vale il -10 (47-37 al 10’). L’emorragia irpina non si arresta ed i bianconeri salgono pericolosamente a -2 mettendo a segno un nuovo break di 10-0 griffato Collins-Fletcher-Righetti. Sacripanti alza la difesa su Green e Dean ed i continui raddoppi sul duo di casa, annebbiano le idee di Avellino. Nonostante la maggiore attenzione nella propria metà campo, i due mori restano gli unici terminali offensivi del terzo periodo della Sidigas. In apertura di ultimo quarto la gara si infiamma. Smith in un colpo solo fa 4° e 5° fallo (tecnico) e nei 30 secondi che ne seguono, la Sidigas va prima a segno con la tripla di Green e poi con il lay-up di Golemac. Si passa quindi dal -2 Caserta (58-56 al 31’ dopo la bomba di Righetti) al +9 Sidigas del 33’ (67-56). Niente paura perché Golemac, 90 secondi dopo, si rende protagonista della medesima ingenuità di Smith facendosi fischiare fallo e tecnico. Righetti ringrazia e riporta i suoi a -6 (67-61 al 34’). Il match resta in sostanziale equilibrio sino a 4 minuti dal termine quando Slay mette a segno la tripla della staffa. Caserta non riesce a capitalizzare i tanti doppi possessi conquistati da Fletcher ed alla fine getta la spugna.SIDIGAS AVELLINO – PEPSI CASERTA 84-74
AVELLINO: Green 23, Gaddefors 4, Ferrara, Alborea n.e., Lauwers 2, Norcino n.e., Infanti n.e., Golemac 7, Soloperto n.e., Slay 14, Johnson 9, Dean 25.
Coach: Vitucci
CASERTA: Rose 10, Maresca 2, Kudlacek, Righetti 17, Marzaioli n.e., Collins 8, Smith 11, Salzillo n.e., Loncarevic n.e., Cefarelli n.e., Doornekamp 9, Fletcher 17.
Coach: Sacripanti


