Parker trascina la Francia. Per l’Italia è sonno.Azzurri battuti 81-61 a Pau: è l’eliminazione
È una partita a handicap quella degli azzurri: puoi inventarti una zona che in qualche modo ti tiene a galla in difesa, puoi avere un Belinelli da 12 punti nel solo terzo periodo, ma se fai certi regali a un avversario come la Francia, l’Europa puoi anche scordartela. E infatti gli azzurri, mai in grado di tornare sotto la doppia cifra di svantaggio, continueranno a cavalcare palcoscenici minori per almeno altri due anni, dopo la sconfitta per 81-61 in casa dei transalpini. Senza un playmaker, senza dei lunghi capaci di rendersi pericolosi vicino a canestro, l’Italia sprofonda sotto i colpi dei padroni di casa, che al contrario dimostrano di essere una squadra a 360°.
LA FRANCIA fa subito capire di essere superiore in tutto. Nella famosa fisicità, rendendo impossibile l’accesso alla propria area, ma anche nella tecnica individuale e nell’esecuzione corale, con Parker che inventa in puro stile Nba e gli altri che si muovono alla perfezione. Il risultato è un altisonante 17-2 al 7’che indirizza subito la partita su binari ben precisi. Fortuna che almeno da tre i francesi non ci prendono, così che la zona chiamata in fretta e furia da Recalcati evita il tracollo. Vanno presto in archivio anche le regie di Poeta e Giachetti (Vitali, colpito dal mal di gola, non è nemmeno in panchina), con il gioco italiano affidato alle più esperte mani di Mordente. Toccato il - 17 al 13’ (26-9), gli azzurri provano a rimettersi in carreggiata, sfruttando la solidità di Cusin e un paio di invenzioni di Bargnani e Belinelli (32-21 al 17’), ma a metà gara sul neo Raptor gravano già tre falli. Quando rientra Parker la Francia prova nuovamente ad accelerare, ma i veterani Soragane e Mordente riescono a fare un po’ di legna e all’intervallo lo svantaggio è tutto sommato accttabile, per come si erano messe le cose. Peccato che in apertura di ripresa i transalpini raggiungano subito il nuovo massimo vantaggio, andando sopra i 20 punti di scarto: 48-27 al 23’. Otto punti in fila di Belinelli danno l’ultima illusione del rientro, ma Parker e Batum ci ricacciano presto indietro. L’ultimo quarto è una lenta agonia, e suona persino amaramente comico ascoltare Recalcati che ad ogni timeout chiede difesa e aggressività per poi vedere i francesi che arrivano indisturbati al ferro già al primo passaggio.
FRANCIA-ITALIA 81-61 (19-7, 41-27; 62-46)
FRANCIA: Parker 23, Batum 18, Pietrus 8, Diaw 2, Turiaf 14; De Colo 3, Jeanneau 5, Diot 3, Koffi 2, Petro, Bokolo, Traore 3. All: Collet.
ITALIA: Poeta 2, Belinelli 19, Soragna 11, Gigli, Bargnani 5; Giachetti 13, Mordente 7, Amoroso, Cusin 4, Datome, Crosariol, Aradori. All: Recalcati.
Fonte: Il Giorno - Michele Mezzanzanica


