Vincenzo Ercolino
Vincenzo Ercolino

Ieri c’è stato l’atteso incontro-aperativo tra stampa, tifosi e squadra o almeno una parte di essa. Al Bar Esposito si sono radunati tanti supporters, dagli Original Fans ai semplici appassionati, che hanno dato un caloroso benvenuto a tre dei nuovi arrivi. Il giovane Ricky Cortese, il ‘rapper’ Dee Brown ed il capellone Chevon Troutman, tutti giocatori con grandi stimoli e voglia di far bene.

 

All’happening si è presentato nelle vesti di padrone di casa il presidente Ercolino, a cui sembra essere tornato l’entusiasmo di due stagioni fa. È anche ritornato il sorriso, almeno per l’occasione, riprendendo a trattare i giocare come figli. Uno stile molto familiare che portò bene nell’anno della coppa Italia. Ed Ercolino sembra rivedere in Dee Brown il nuovo Marques Green. Carezze ed abbracci affettuosi per il ragazzo di Jackson, Mississippi, che il 17 agosto scorso ha compiuto il suo 25esimo compleanno. Proprio al play americano ha avuto l’onore e l’onere di stappare la bottiglia di champagne con la quale si è voluto augurare alla Scandone una stagione vincente.

 

BROWN: Di tutti i giocatori giunti in Irpinia sino ad ora, il play è il personaggio di spicco. Non solo per la sua bravura tecnica che gli ha permesso di calcare i parquet della NBA e disputare al college delle ottime stagioni, ma soprattutto per la sua personalità. Un giocatore che non vuole essere secondo a nessuno e che si sente già leader di questa squadra. “Son il playmaker di questa squadra e voglio essere il leader di questa Scandone. Sono sempre stato abituato a prendermi delle responsabilità, ho cercato di dare il massimo in tutte le squadre in cui ho giocato, penso di poter fare lo stesso qui ad Avellino. Il mio obiettivo è poter vincere e proverò a farlo con l’aiuto dei miei compagni. Ho la fortuna di poter giocare con degli ottimi atleti come Chevon Troutman, che ben conosco”. Brown dovrà colmare il vuoto lasciato in cabina di regia da Marques Green. Nonostante siano passati due anni, nonostante la presenza di un giocatore della classe di Best lo scorso anno, tifosi e sportivi hanno ancora negli occhi il playmaker tascabile. Una sfida che si preannuncia avvincente e che il fato ha programmato per l’inizio del torneo. “Marques è un buon giocatore e lo conosco bene, non vedo l’ora di affrontarlo”. Brown sembra essere entusiasta anche dell’ambiente irpino: “Ho sempre giocato in squadre molto ben organizzate e credo che anche Avellino lo sia. I tifosi hanno grande passione, la cosa non può che far piacere”. Oltre al basket la passione di Brown è la musica rap, non è detto che non sia nel corso della stagione spazio per una sua esibizione: “Vediamo come il campionato, una volta ottenuti gli obiettivi prefissati vedremo cosa si può fare”.

TROUTMAN: In perfetta forma è invece Chevon Troutman. Un cespuglio di capelli legati a forma di fungo e tanta voglia di poter giocare. Si rammarica un po’ quando apprende che non indosserà il numero 8 ma il 5, ma mostra gradimento per il cibo italiano. A chi gli domanda se preferisce la cucina francese a quella italiana, lui risponde senza esitazione: “Italian food, for sure”! Non parla molto e beve poco Chevon, giocatore che mostra il fisico e beve analcolici per tenersi in forma.

CORTESE: Sembra un 18enne eppure il ragazzino del gruppo ha già 23 anni ed una carriera che lo ha visto esordire da giovane con la maglia della Fortitudo, senza però mai avere la possibilità di essere protagonista nella squadra con cui è cresciuto cestisticamente. Ricky è ad Avellino per cogliere la chance, dimostrando di essere finalmente maturo per il grande palcoscenico dopo gli anni in A Dilettanti a Cecina, Brindisi e Matera. “Avellino mi sembra una bella città, fino ad ora mi trovo bene. Ho la casa in centro e tutto è molto vicino. Credo che quest’anno la Scandone abbia la possibilità di fare veramente un buon campionato. Io personalmente proverò a ripagare la fiducia che Pancotto mi ha concesso senza esitazioni. Sono qua per guadagnarmi il mio spazio, lavorando duramente in difesa, mentre in attacco ho il talento per poter fare qualche canestro”.

PRESIDENTE: Soddisfatto Ercolino di questi tre ragazzi che ieri hanno partecipato all’iniziativa, ma in generale il massimo dirigente irpino è contento di come si sono svolte le operazioni di mercato e dei nuovi arrivi. “Sono contento ci sia entusiasmo, vogliamo ricreare l’atmosfera vincente di due stagioni fa. Desideriamo che i giocatori creino un buon gruppo e si integrino nella nostra città, insomma spero proprio si instauri un buon feeling con la piazza”. Manca però alla Scandone un ultimo tassello, il giocatore che permetta all’Air di compiere un salto di qualità. Il nome dell’atleta in questione lo conosco tutti, Kareem Rush. “Attendiamo la sua firma – dichiara Ercolino – che spero possa arrivare anche a breve”. Ma per vedere Rush in biancoverde bisognerà attendere, la trattativa non sembra poi essere così facile. Il tiratore mancino, uno specialista dall’arco, non si è ancora deciso. La sua prima opzione si chiama probabilmente NBA, la Scandone non è quindi la sua prima scelta. Rush starebbe infatti attendendo l’ultima treno e firmare con qualche franchigia statunitense. I dirigenti biancoverdi vogliono attendere e sperano di concludere la difficile trattativa al più presto. L’alternativa è nota, si chiama Chris Monroe, di sicuro un combattente ma con caratteristiche molto diverse rispetto a quelle di Rush.

BASKET GIOCATO: Ieri pomeriggio la Scandone è ritornata sul parquet del Del Mauro. Nono solo atletica ma anche tanto basket giocato. Pancotto ha lavorato sulle spaziature offensive, in modo particolare sul contropiede, per poi inserire alcuni principi di doppia uscita. Sempre ieri si è aggregato alla rosa Valerio Spinelli.