Fortitudo – Osimo 100-47
Con boato all’ingresso dei giocatori, ancora in magliette semi-allenamento e pelli che non nascondono recenti abbronzature, e magari con un po’ di curiosità per gli avversari: nove ragazzi delle giovanili in attesa dei rinforzi (i senior osimani ci saranno domenica per la gara di ritorno) e una maglia verde che non è quella del Tau, per intenderci. Eccola, la Summer Cup di A Dilettanti, che magari in altre piazze viene vista come una sorta di blando precampionato, ma che qui è la prova che l’encefalogramma non è del tutto piatto. Vinceremo il tricolor, ugolano dalla Fossa, mentre vengono presentate le squadre e i ragazzi di Osimo si guardano attorno increduli: “Qui fanno le riprese di Sky! Fingiamo di essere l’uomo della partita!”, dice uno di loro, che come tutti questi luoghi li aveva visti solo in TV.
Si parte in ritardo, perché alle 20.55 c’è ancora tanta di quella gente, in fila per entrare, da far chiedere ad arbitri e ospiti di aspettare un attimo, mentre la Fossa torna a lanciar cori per i singoli giocatori – roba assente l’anno scorso – e si fanno le foto di rito mentre viene festeggiata l’unica Fortitudo (o forse direttamente l’unica Bologna) scudettata, ovvero la squadra di baseball. Poi, con tanto di incoraggiamento ai cinni marchigiani, la palla a due, mentre il Paladozza si riempie forse anche oltre le più rosee aspettative e dalla curva viene vergato striscione che parla, come inevitabile, di umiltà ed orgoglio.
Con il viceallenatore di Osimo in panca a ricordar allo scrivente il cantante dei Soerba, la piazza ha subito motivo di canticchiare I am happy, perché ovviamente non c’è motivo di preoccuparsi: i ragazzini avversari provano solo da tre punti, dato che in area non c’è modo di entrare, e finchè qualche cesto va dentro c’è anche il vantaggio esterno, 8-10. Poi, lo strapotere sotto le plance è tale che basta dare palla a Gigena e Cittadini per fare punti. Per cui la quale, metti due ad ogni azione, immediatamente tutto viene ribaltato, con 27-10 di fine quarto e inevitabile 45-0 di valutazione complessiva.
Il secondo quarto non cambia di molto: Osimo ha spazio solo dall’arco, e la Fortitudo quando non gigioneggia con le proprie riserve fa quello che, scolasticamente, deve fare. Palla sotto e due punti, palla sotto e due punti, palla a Muro e arrivano anche le prime triple della gara. 53-22 di massimo vantaggio, prima di uno 0-5 osimano e 53-27 al 20’.
Dopo l’intervallo, un po’ di gente se ne resta fuori a prendere un po’ d’aria, compreso Gil Sacrati che quando rientra commenta l’atmosfera: “Una sorpresa anche per me, questa, non poteva andare meglio”. Anche se qualcuno, dietro di lui, lo contesta: “Ci saranno questi tifosi da riconquistare, e per questo a breve parleremo con Nino Pellacani, il garante, per venire incontro anche a chi non fa parte della Fossa”. In campo non succede niente: si diverte anche Genovese, Osimo ogni tanto prova a tirare da due sfruttando il relax dei biancoblu, ma si viaggia di trentello prima e di quarantello poi, con Lamma a tirar le fila delle seconde linee bolognesi. C’è solo di che riportare il punteggio finale, e tutti a casa. Sembrava serie A, almeno sugli spalti. Il resto si vedrà.
Finelli - Intanto ringrazio Osimo, che pur in difficoltà è venuto qui con gli juniores permettendo di giocare questa partita. Domenica sarà invece una squadra al completo, e sarà per noi una ulteriore opportunità per fare una buona gara. E’ stata una bellissima serata, sapevamo che ci sarebbe stata una gran cornice di pubblico, e questo ci dà una grande carica. Azzeccatissimi gli slogan della Fossa, “Con l’umiltà di non sentirsi superiori a nessuno” ci fa capire che dovremo essere umili. “Con l’orgoglio di chi non si tira mai indietro”, l’altro: ci ricollegano a valori determinanti per ottenere risultati. Loro ci indicano la strada, noi sul campo cercheremo di fare del nostro meglio: questi 3500 dovranno avere con noi unità di intenti, ed è motivante che tutti abbiano visto qualcosa di importante per la costruzione del nostro spirito. Ovvero, dobbiamo subito capire cosa significhi giocare per la Fortitudo: oggi è stato un buon allenamento. Genovese? E’ uno dei nostri under, giocherà da 3 e da 4, ha buona personalità, è stato miglior realizzatore due anni fa in B2, deve migliorare e potrà dare contributo importante.
Fortitudo – Osimo 100-47
(27-10, 53-27, 82-43)
Fortitudo - Muro 12 (2/2, 2/3, 2/4), Malaventura 2 (-, 1/2, 0/1), Borra 6 (2/3, 2/2, -), Cittadini 20 (2/3, 9/11, -), Gigena 18 (1/1, 7/12, 1/3), Lamma 4 (-, 2/4, 0/1), Genovese 15 (-, 6/8, 1/1), Quaglia 9 (1/2, 4/5, -), Sorrentino 9 (-, 3/5, 1/3), Fin 5 (1/1, 2/3, 0/2).
Osimo - Di Maggio 5 (-, 1/4, 1/2), Flamini 3 (-, 0/1, 1/3), Cardellini 10 (2/2, 1/4, 2/8), Ausili (-, 0/1, 0/1), David 10 (4/4, 0/5, 2/5), Fabbri 4 (-, 2/3, 0/1), Scattolini 6 (-, 0/1, 2/5), Magliani 6 (-, 0/1, 2/5), Schiavoni 5 (3/3, 1/2, 0/4), Cecconi NE.


