La Pepsi sbaraglia la Lottomatica 83 - 74 anche a Roma e vola in semifinale
Sontuoso Jones. In semifinale la Juvecaserta attende Milano
ROMA - Il sogno della Pepsi continua ed ha un nome: Jumain Jones, ma anche Fabio Di Bella, il coach e tutti gli altri giocatori. Il cognome e' il collettivo, la squadra, che non si arrende mai.
Mentre la Lottomatica vive l’ennesima notte da incubo in una stagione da dimenticare.
Come da incubo e' l'ultma azione della Pepsi, non per l'efficacia dei casertani - Di Bella lascia andare la palla quando vede che nessuno e' piu' interessato - ma perche' la Lottomatica decide praticamente di abbandonare il campo tra i fischi dei tifosi, lasciandosi andare negli ultimi secondi.
Caserta ringrazia uno spaziale Jumaine Jones ( 30 punti e 16 rimbalzi) - incredibili i suoi tiri da tre al cielo nel terzo quarto - e spazza via Roma 83 -74 in gara 3 dei quarti di finale, regalandosi la semifinale scudetto contro l’Armani Jeans Milano e lasciando ammutoliti i tifosi della Lottomatica, ormai rassegnati ad uscire di scena ben lontani dal traguardo finale.
Davanti agli occhi del presidente del Coni, Gianni Petrucci, e di Andrea Bargnani, la formazione di Boniciolli conferma tutti i suoi limiti, soprattutto caratteriali e di personalita’, e
incassa, dopo l’eliminazione dalla Top 16 in Eurolega e la mancata partecipazione alla final eight di Coppa Italia, la seconda eliminazione consecutiva ai quarti in campionato.
Sotto 2-0 nella serie dopo le due traferte in terra campana, la Lottomatica crolla sotto i colpi di Jones (7/8 da 3 punti), aiutato dai due italiani Di Bella e Michelori, limitandosi a restare in partita per appena due quarti: 39-39 prima dell’intervallo lungo, grazie al solito Giachetti, ancora una volta il migliore tra i suoi.
Ma al rientro in campo, dalla linea dei tre punti (15/27 il totale per la Pepsi con un mostruoso 56% contro il 5/20 di Roma), Caserta rimette le cose a posto: triple a pioggia da parte di Di Bella, Ere e un Jumaine Jones versione Nba, e con un parziale irresistibile la formazione campana si porta sul 68-51 (+17). Dagli spalti, i tifosi di Roma, implorano Bargnani: ’Entra tu’. La partita, la serie e il campionato della Lottomatica Roma, finiscono probabilmente in quel momento. Non sono mancati anche momenti di nervosismo in campo, ma presto sanati dai giocatori. Pero' probabilmente il divieto ai tifosi alle trasferte e' stato giusto.
Nonostante l’ultimo scossone, quello che da’ alla Virtus un Kennedy Winston che segna un personale di 7-0 ad inizio di quarta frazione. Ma non basta, perche’ dalla lunetta Roma sbaglia troppo (68% contro il 90 di Caserta) e butta via la possibilita’ di trascinare gli avversari almeno a gara 4. Finisce 83-74 per la l’allegra e forte truppa di Stefano Sacripanti che continua cosi’ nella sua cavalcata da sogno. Dall’altra parte e’ Tonolli, il capitano della Lottomatica, l’unico a prendersi i giusti applausi.
In definitiva la Pepsi e' una squadra forte, ma ancora non si e' espressa ai suoi massimi livelli. Forse attende Milano? La Lottomatica va a sprazzi e come squadra non c'e'. Il 3 a zero e' meritato.
Lottomatica Roma-Pepsi Caserta 74-83 (21-25, 39-39, 54-68) in gara 3 dei quarti di finale del
campionato di serie A di Basket. Con questo successo Caserta si
aggiudica la serie per 3-0 e si qualifica per la semifinale.
Lottomatica Roma: Giachetti 19, Gigli 5, Jaaber 7, Tonolli
n.e, Crosariol 7, Dragicevic 7, Datome 2, De la Fuente n.e,
Winston 18, Washington 6, Heytvelt, Vitali 3. Coach: Boniciolli.
Pepsi Caserta: Cardinale, Koszarek 7, Parrillo, Marquis 2,
Di Bella 6, Bowers 3, Michelori 12, Zamo n.e, Doornekamp 3, Ere
12, Martin 8, Jones 30. Coach: Sacripanti.
Arbitri: Sabetta, Chiari, Seghetti.
Note - Tiri da 3: Roma 5/20, Caserta 15/27. Tiri da 2. Roma
21/37, Caserta 10/28. Tiri liberi: Roma 17/25, Caserta 18/20.
Rimbalzi: Roma 31, Caserta 32. Usciti per 5 falli: Doonerkamp al 36' e Michelori al 37’


