NBA News: Turkoglu scappa da Toronto, Barnes saluta Orlando
Nei circoli NBA sono infatti in molti a credere che Rivers lascerà il suo incarico al termine di questa stagione con ancora un anno sul proprio contratto.
Finalmente il sin qui ineccepibile Ron Artest ci regala una delle sue chicche: dopo il canestro risolutore di gara 5 contro Phoenix, il buon Ron si sarebbe presentato in ritardo all’allenamento del giorno seguente venendo multato dalla società.
TURKOGLU ROMPE CON TORONTO – Hedo Turkoglu non vuole più essere un giocatore di Toronto. “Ho perso il mio entusiasmo per questa città e onestamente non voglio tornare a Toronto. I miei legali ne hanno parlato con Bryan Colangelo e spero che troveranno presto una soluzione”, suonano sibilline le parole dell’ala turca riportate dal sito “TheScore.com” a cui per il momento la società canadese ha deciso di non far seguire alcun commento, decidendo di affrontare la situazione internamente.
CLEVELAND SI MUOVE ASPETTANDO LBJ - Nei giorni in cui LeBron James ha fatto la sua prima apparizione pubblica dalla cocente eliminazione dai playoff presenziando nel ruolo di giudice a un “dunk contest” amatoriale tenutosi tra la folla di Cleveland, sulle sponde del lago Erie stanno lavorando alacremente al dopo Mike Brown nella speranza di convincere la superstar di Akron a restare nell’Ohio. Un dopo Brown che dovrebbe essere ancora partorito dalla mente dell’attuale GM Danny Ferry, il cui contratto è in scadenza alla fine di giugno e che all’indomani del naufragio di Boston era additato tra i papabili esclusi dal “restyling” della franchigia dell’owner Dan Gilbert. Stando a quanto riportato dal “Cleveland Plain Dealer”, l’ex campione NBA 2003 con la maglia di San Antonio starebbe invece conducendo in prima persona la ricerca del nuovo capo allenatore cui affidare la squadra. Il roster della stagione prossima ventura avrà tra le sue fila Sebastian Telfair che in questi giorni ha deciso di esercitare l’opzione da 2,7 milioni di dollari per prolungare di un anno il suo accordo attuale. Sul fronte trade, il nome più indiziato sembra essere quello di Delonte West assieme al suo stipendio da 4,6 milioni; un addio dettato prima che da motivi tecnici o salariali dalla recente rottura dell’amicizia con James a causa della relazione sentimentale nata tra l’esterno mancino e la mamma di LeBron e sbandierata ai quattro venti dai media americani durante la postseason in corso; insomma, un altro gesto “pro LeBron” da parte del management Cavs, secondo Bob Finnan del “News-Herald”, intenzionato inoltre ad acquistare una scelta al primo giro del Draft (che attualmente Cleveland non possiede) con una spesa vicina ai 3 milioni di dollari.
SGUARDO AL FUTURO – Tempi di bilancio in casa Suns e Magic all’indomani dell’uscita di scena dalle finali delle rispettive conference. A pochi minuti dalla conclusione di gara 6 contro i Lakers, Amar’e Stoudemire ha dichiarato a “ESPN” di non aver ancora deciso nulla in merito al suo futuro. Stoudemire, che uscendo dal suo anno finale di contratto da 17 milioni di dollari avrebbe la possibilità di aspirare al massimo ingaggio consentito, nelle ultime ore è poi tornato ripetutamente sull’argomento con posizioni tuttavia davvero ambivalenti. Prima ha spezzato una lancia a favore di una sua permanenza in Arizona: “Quest’anno è stato sorprendente per noi. Abbiamo lavorato sodo e siamo cresciuti tantissimo, migliorando molto rispetto all’anno passato. E’ stato una delle stagioni più eccitanti della mia carriera. Vogliamo continuare tutto questo, e se ciò sarà possibile sarebbe bellissimo”; poi si è detto favorevole ad esplorare la “free agency” estiva sulla scia del famoso consiglio oligarchico annunciato qualche giorno fa da Wade in cui si riuniranno i calibri pesanti del prossimo mercato per confrontarsi sui loro futuri destini: “LeBron, Dwayne, Chris (Bosh) sono tutti miei amici. Sono sicuro che mi chiameranno per parlare di un po’ di cose”. Stoudemire o non Stoudemire, Steve Nash ha invece le idee chiare: “E’ chiaro che vorrei tenere il gruppo insieme. E’straordinario lavorare ogni giorno con questo gruppo, combattere tutti per lo stesso obiettivo”. Mentre Grant Hill dovrebbe esercitare l’opzione da 3,3 milioni sul suo contratto, Channing Frye pare intenzionato a rinunciare alla clausola da 2 milioni valida ad estendere il suo contratto sino al termine della prossima stagione.
La medesima scelta per cui sta optando Matt Barnes in Florida. La sentinella difensiva di coach Van Gundy si libererà rinunciando agli 1,6 milioni di dollari previsti dall’attuale contratto per la prossima stagione nella speranza di rifirmare con Orlando un nuovo accordo a cifre ben più sostanziose grazie alla positiva stagione giocata. Dubbi anche sul futuro di Brandon Bass che all’”Orlando Sentinel” ha reso noto di voler continuare il suo sodalizio con Orlando a patto che coach e dirigenza decidano di puntare su di lui. Già nel corso della regular season Tony Dutt, l’agente di Bass, aveva richiesto una “trade” estiva alla società nel caso in cui il suo assistito non avesse avuto maggior spazio. Se è chiaro che le strategie future di Orlando ruotano attorno ai pesanti contratti dei due grandi assenti della serie contro Boston, Vince Carter (che entrerà nel suo ultimo anno di contratto da 17,3 milioni) e Rashard Lewis (a cui rimangono ancora tre dei sei anni del suo accordo da 118 milioni complessivi), il GM Otis Smith ha allontanato l’eventualità di un totale stravolgimento del roster.
VARIE – Nonostante sia recentemente finito in due diversi rapporti della polizia nel giro di sole 24 ore (prima in un’indagine di droga ad Indianapolis, poi in una rissa nei pressi di uno strip club di Los Angeles), l’incorreggibile Zach Randolph e i Memphis Grizzlies stanno lavorando ad un’estensione del contratto che scadrà al termine della prossima stagione. A tenere distanti le parti ci sarebbe però l’esosa richiesta da parte dell’ala-centro mancina.
Restando in Tennessee, venuto a conoscenza dell’acquisto di una casa nelle vicinanze di Memphis da parte di Monta Ellis, il “Memphis Commercial Appeal” ha subito diffuso la voce di un possibile approdo del giocatore in città, prontamente smentito dai Grizzlies.
Sul finire di questa settimana, P.J. Carlesimo dovrebbe diventare ufficialmente un assistente nel coaching staff di Toronto, mentre gli Hawks sembrano aver indirizzato le proprie mire verso l’attuale analyst di “ESPN” e “ABC” Mark Jackson per il ruolo di capo allenatore.
GUAI FINANZIARI PER ANTOINE WALKER – Il nome del tre volte All-Star Antoine Walker figura nell’elenco del tribunale fallimentare del Distretto della Florida del Sud. Walker avrebbe un attivo di 4,3 milioni di dollari a fronte di un passivo di 12,7 milioni. Nell’attivo è compreso anche l’anello di campione NBA 2006 vinto con la maglia dei Miami Heat per un valore pari a 6000 dollari.








