NBA Finals: Qui Boston
Boston si presenta alle Finals con qualche acciacco, ma non dovrebbe esserci niente di particolarmente grave. In particolare preoccupava la condizione di Rajon Rondo, che per precauzione non aveva partecipato interamente all’allenamento di Lunedì a causa della brutta caduta rimediata nella gara 6 di finale di Conference, ma, pur non essendo al 100%, Rondo giocherà sicuramente. Sicuramente un ottima notizia per coach Doc Rivers dato che il giovane Playmaker spesso è stato decisivo in questi Playoff, tanto da guadagnarsi l’appellativo di quarto “Big” della squadra. Anche Rasheed Wallace, che soffre di un leggero problema alla schiena, sembra in via di guarigione e dovrebbe essere regolarmente in campo in gara 1. Infine chiudiamo il capitolo infortuni con Marquis Daniels, fermo dopo aver subito un colpo in gara 5 contro i Magic, dovrebbe essere in grado di giocare.
Come nel 2008, per Paul Pierce sarà una serie molto particolare. “The Captain”, il simbolo e l’anima dei Celtics, non solo è di Los Angeles, ma in gioventù è stato un accanito tifoso dei gialloviola. Pierce non ha nascosto che questa serie sarà diversa dalle altre: “Essere parte di una Finale giocata nella città in cui sono cresciuto rende tutto più speciale”, assicurando però che non sarà, da questo punto di vista, complicato giocare contro i Lakers “Io ho accettato la tradizione dei Celtics, ne faccio parte. Ora ne faccio parte e sono totalmente un Celtic. Anche se sono cresciuto ad L.A. sono felice di far parte della storia (dei Celtics)”.
Chiudiamo con il pronostico di un' ex gloria biancoverde, Kevin McHale, ora analyst di NBA TV, in sede di presentazione della serie si è sbilanciato pronosticando la vittoria di Boston. “Il mio pronostico? Sarà una serie interessante, nel 2008 Paul Pierce è stato il miglior giocatore e ha deciso la serie in favore di Boston. Testa o croce, questa serie sarà come tirare di moneta. Solo per il mio cuore, dico Boston.”.



