Crabs, il futuro adesso c’è
La nuova società avrà come presidente Giorgio Corbelli
LA PALLACANESTRO di vertice, a Rimini, ha un futuro. Dopo mesi di autentica passione, con scenari sempre più cupi a rendere il domani quasi una scommessa e per di più oltre modo audace, ieri è stato finalmente ufficializzato quello che tutti gli appassionati si auspicavano.
E cioè che Rimini Sport srl, la public company che deteneva la proprietà del club di via Dante, ha ceduto una consistente quota di azioni a un pool di nuovi soci, pool che fa capo a Giorgio Corbelli e Luciano Capicchioni, personaggi che si sono fattivamente dati da fare per reperire interlocutori, per allargare il giro. I dettagli dell’operazione, in particolare la spartizione delle quote e non solo, verranno resi noti a breve, quando i protagonisti di questo non semplice salvataggio si offriranno a taccuini e telecamere per un’attesa conferenza stampa. Dettagli a parte, la cosa più importante è che i Crabs non spariranno dal panorama nazionale, che una storia lunga 63 anni non venga cancellata con un colpo di spugna o con una cessione del titolo sportivo. «L’accordo è stato raggiunto, ora dobbiamo andare da un notaio per ratificare il tutto», dichiara Adriano Braschi, il presidente del Basket Rimini che è pronto a passare la mano, a lasciare il suo incarico a quel Corbelli che, peraltro, ricoprì già questo ruolo nella società adriatica nell’ormai remota stagione 88/89.
«COME si dice? L’assassino torna sempre sul luogo del delitto...», ridacchia il signor Telemarket, il 54enne imprenditore riminese da tempo trapiantato per lavoro a Brescia che venerdì sera è stato l’ospite d’onore nella conviviale del Panathlon, a Riccione. «Il progetto è almeno triennale – prosegue Corbelli –, da lunedì potremo cominciare a lavorare anche su questioni tecniche». Già, ci sarebbe pure una squadra da costruire, da assemblare per affrontare ancora la Legadue. A cominciare dal tassello più importante, quello relativo all’allenatore, con la ‘margherita’ che dovrebbe avere soltanto due petali: Giampiero Ticchi e Attilio Caja, il coach che ha seguito Corbelli a Roma e Milano. «Per ora non mi sbilancio, abbiamo appena finito le riunioni per riassestare la società», non prende posizione il futuro presidente, che nelle settimane scorse ha definito pure il discorso sponsor coinvolgendo l’amico Antonello Morina, anche se per il momento non è dato sapere quale marchio campeggerà sulle divise biancorosse. Ma l’essere andati un po’ lunghi con questa trattativa potrebbe costare qualcosa? Ci sono pendenze da sistemare? «No, proprio domani verserò 20mila euro, non dobbiamo preoccuparci», è tranquillo Braschi, che rivolge sempre un caldo invito alla città «...perché sia presente, vicina a questa società». E anche qui sembra che qualcosa finalmente si muova, con nuovi imprenditori che sono sul punto di affacciarsi nel mondo dei canestri riminesi.



