Juve Caserta, c'è il sorpasso di Riva
Un susseguirsi di testa a testa. Si trasformando in questo la corsa per la nomina a successore di Claudio Coldebella per la poltrone di general manager della Juve. Eppure non meno di qualche giorno fa si era addirittura pronti ad accogliere lo spoletino ex Rieti, Roberto Brunamonti, come nuovo dirigente bianconero e pronto a collaborare al fianco di Caputo e di coach Pino Sacripanti.
Ed invece a distanza di nemmeno un paio di giorni, lo scenario è completamente cambiato. Messo sotto sopra da qualcosa che alla fine non sarà andata come sperato. Oppure qualche ritardo di troppo nella decisione e probabilmente l’idea principale del front office juventino è cambiata ancora. Niente più Brunamonti, niente affare già fatto e tuffo da parte della Juve ancora una volta nei confronti di un nome che era già in lista ma caduto in basso proprio per la scalata nelle quotazioni del proprio ‘avversario’. Tuffo che ha riportato Caserta ancora una volta sulle piste e sulle strade che portano a Veroli per un assalto definitivo ad Antonello Riva. Un assalto per cercare di chiudere definitivamente una telenovelas che ormai si protrae non da settimane ma da quasi un mese abbondante. Una telenovelas che però stando alle frequenze di ‘radiomercato’ sembrerebbe essere arrivata all’atto finale. Al classico ultimo episodio, quello nel quale si conosce la conclusione di un copione che ha visto susseguirsi, con tanto di colpi di scena, già abbastanza nomi. Il finale quindi, non dovrebbe essere basato su di un colpo di scena con l’entrata di un nuovo pretendente, ma su di un ritorno clamoroso. Un ritorno definitivo per il quale sembrerebbe mancare davvero poco. Ma ormai dopo i tanti capovolgimenti, la classica frase ‘è questione di dettagli’ è di poca sicurezza, ma ciò non toglie che anche in questo caso, cosi come era stato per l’ex ‘Vu Nere’ (da giocatore ndr) Roberto Brunamonti, quello che manca sono gli ultimi dettagli e un fax che torna indietro oppure una stretta di mano dal vivo dopo aver messo nero su bianco nella stanza dei bottoni di Pezza delle Noci per un’ultima puntata a lieto fine. Un lieto fine che potrebbe essere anticipato da un telefono che squilla a vuoto, magari perché impegnati proprio a definire gli ultimi dettagli, e le ultime scartoffie liberate sulla scrivania della Prima Veroli. Scartoffie rappresentate dall’ultimo colpo di mercato della formazione verolana ovvero quello dell’avvicendamento in panchina di coach Cavina che, quindi, succederà al suo predecessore, Cancellieri, che forse ha pagato la sconfitta in finale playoff per la promozione in Lega A contro la Dinamo Sassari. Insomma un ultimo proiettile da sparare prima di lasciare la barca ciociara e salire a bordo di quella di Terra di Lavoro per un’avventura sia europea che di alto livello nel primo campionato nazionale. Una sorta di addio sotto forma di professionalità e di legame alla squadra fino al termine del contratto per poi stringersi la mano e prendere strade differenti. Ma il tutto, però, resta all’interno delle ipotesi, delle forti ipotesi ma con altissime percentuali di tramutarsi in certezze, anche se il fattore velocità, il fattore tempismo rappresenterà anche in questo caso quello fondamentale per sedersi sull’unica poltrona vacante a livello dirigenziale e di organigramma societario. Queste le parole di Riva: «Diciamo che dall’ultima volta la situazione non è cambiata più di tanto. Infatti sto aspettando che il presidente di Veroli torni dalle vacanze per confermare l’accordo, quindi non credo che la situazione sia cambiata di tantissimo». Ma il contatto con Caserta c’è stato… «Si. Tutti sanno che Sacripanti è un mio carissimo amico e devo dire che è con lui che ho avuto la maggior parte dei contatti». Intanto restano nelle retrovie, ma mai abbandonate le idee di Brunamonti, che infatti tallone proprio Riva per la scelta finale, oppure quella da outsider puri ed indietro nelle possibilità di scelte quali Andrea Niccolai (che in caso di mancata chiamata da parte della Juve dovrebbe intraprendere il percorso che porta all’abilitazione da allenatore nazionale a Bormio ndr) e Dan Gay (sponsorizzato da Sacripanti ed attualmente negli States ndr).



