Collins out, tocca a Fajardo
Riflettori chiaramente puntati su Diego Fajardo (foto Blitz in alto), l'ultimo arrivato nelle file biancorosse che sarà subito gettato nella mischia per valutarne le condizioni di forma e l'impatto sotto i tabelloni: una verifica importante non tanto per le qualità dell'atleta italo-spagnolo, garanzia assoluta per il nostro campionato visto suo il "pedigree" di lunghissimo corso, quanto per la solidità complessiva del reparto-lunghi della Cimberio dopo l'innesto del giocatore del 1976, aggiunto in corsa per rendere meno "pressanti" i tempi di recupero di Dwayne Collins.
Risposte importanti alla luce del nuovo stop cui è stato costretto il pivot americano: dopo aver forzato per una decina di giorni il ginocchio sinistro operato di menisco il 18 giugno, ha evidenziato uno stato infiammatorio che ha indotto lo staff medico a predisporre un programma di lavoro differenziato con carichi meno intensi.
Una doccia gelata per società e ambiente dopo le sensazioni positive sul piano del recupero fisico della scorsa settimana:
"Certamente si tratta di un netto passo indietro, evidentemente Dwayne ha pagato gli sforzi effettuati per recuperare, ma a questo punto è difficile valutare con esattezza i suoi tempi di recupero - spiega il dirigente biancorosso Massimo Ferraiuolo -. Al momento abbiamo stabilito che per una decina di giorni lavorerà a parte e poi valuteremo gli sviluppi. Di sicuro si tratta di una situazione da monitorare settimana dopo settimana".
I tempi ben più lunghi del normale rispetto alla media del recupero di un intervento ormai di routine come quello al menisco sarebbero legati al mancato svolgimento del lavoro di riabilitazione; a questo punto diventa improbabile che Collins possa raggiungere il top della forma per l'inizio del campionato fissato per il 17 ottobre, e soprattutto per un giocatore che poggia le fondamenta del suo gioco sull'agilità e sull'atletismo si tratta ovviamente di un problema piuttosto serio.
La società esclude comunque ulteriori interventi di mercato ("al momento è una ipotesi non considerata", conferma Ferraiuolo), riservandosi di valutare la situazione dopo aver visto all'opera Fajardo e con qualche certezza in più sui tempi di recupero del pivot americano. Alla luce del nuovo stop di Collins, l'innesto in corsa dell'italo-spagnolo assume un rilievo decisamente provvidenziale: in occasione dell'esordio di stasera il lungo del 1976 andrà a infoltire la già nutrita pattuglia di ex milanesi nelle file della Cimberio che conta già capitan Galanda, Jobey Thomas e il neo-assistant coach Guido Saibene.
A "fare le carte" al reparto-lunghi varesino sarà la quotata coppia milanese Rocca-Pecherov (assente invece l'acciaccato Petravicius). Pur con qualche defezione, il roster dell'Olimpia è comunque lunghissimo dopo una campagna-acquisti ricca di innesti di qualità sul telaio della squadra finalista della stagione 2009/'10 (su tutti spicca il ritorno da Siena di David Hawkins, la cui presenza al "Lombardia" è ancora incerta): in assenza dell'infortunato Finley, stasera ribalta assoluta per il "bulgaro" Jaaber in cabina di regia; atteso anche l'esordio del lituano Maciulis (rientrato giovedì dopo aver disputato i Mondiali in Turchia), mentre gli azzurri Mordente e Mancinelli sono rientrati nei ranghi da una decina di giorni.
Per la Cimberio, "orfana" del suo centrone americano, il test è decisamente probante.



