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Mps punta sulla Summer League

Corriere di Siena

SIENA Si naviga a vista, in acque placide e, per il momento, affatto destinate ad incresparsi. Non si è smosso in settimana il mercato della Mens Sana, le motivazioni è inutile ripeterle ogni giorno, e non si smuoverà neppure nel weekend, anzi è probabile che si debba ancora far passare qualche giorno (forse tutta la prossima settimana) prima di riuscire a captare segnali da viale Sclavo sui connotati della prossima stagione. Marco Crespi, coach designato a prendere in mano la squadra nell'annata 2013/2014, è attualmente negli States ad osservare la Summer League ed appuntarsi qualche nome interessante da riuscire, budget permettendo, a portare a Siena per costruire una squadra nuova e giovane, lontana anni luce dal concetto che ha accompagnato la Montepaschi fra il 2008 ed il 2011 ma anche abbastanza slegata da quella che ha vinto l'ennesimo titolo lo scorso 19 giugno. E' una vacanza/lavoro molto intensa per il tecnico varesino, che dovrebbe tornare in Italia venerdì prossimo e, a quel punto (giorno più, giorno meno), ufficializzare assieme al club la propria promozione a capo-allenatore: posto che quello sarà un appuntamento puramente formale per ratificare una decisione presa ormai da tempo, la vera partita, Minucci e Crespi, la stanno giocando sul versante dei giocatori, ragionando su come l'effetto-domino (le partenze di giocatori di primo livello quali Moss, Brown, probabilmente Hackett, ma anche di un elemento come Eze, decisivo per il finale di campionato) creato dal dimezzamento del potere d'acquisto rispetto all'estate del 2012 possa essere fronteggiato ed attutito dalle scommesse che la Mens Sana potrà permettersi di effettuare sul mercato. Sarà una corsa ad ostacoli, in ripida salita. Di spendibile, la Montepaschi avrà la propria tradizione, la capacità progettuale ed il fatto di disputare l'Eurolega (appeal, questo, non secondario per attirare qualche giocatore emergente), certo non gli euro del passato. Una dura battaglia, ma non per questo una battaglia da non combattere.

Matteo Tasso