Al setaccio gli incontri della scorsa stagione in tutta Italia. Iniziati gli interrogatori.
Partite decise a tavolino e arbitri sott'accusa
scoppia lo scandalo del basket truccato
di GIUSEPPE BALDESSARRO

Al setaccio gli incontri della scorsa stagione in tutta Italia. Iniziati gli interrogatori.

L’ORA X è finalmente arrivata. L’Aget gioca questo pomeriggio a Reggio Emilia (si gioca al PalaBigi, palla a due alle 18.15) la partita decisiva della sua stagione: un dentro o fuori che non ammetterà più repliche per i biancorossi di Massimo Bianchi, conscio che alla sua squadra il solo segno 2 in schedina non sarà sufficinete se non accompagnato da almeno un distacco di 13 punti.
«Ma non dobbiamo affrontare la partita pensando solo a questo aspetto — dice coach Bianchi —. E’ la nostra partita decisiva, dovremo giocarla senza errori: concentrazione e intensità dovranno essere i nostri punti cardinali».
BIANCHI sprona i suoi ragazzi a giocare una partita di cuore. «La tecnica conta decisamente di meno in gare come queste — continua il coach —: conta la voglia, conta il cuore. Anche perchè se si dovesse ragionare solo dal punto di vista tecnico non si spiegherebbe perché tra Imola e Reggio Emilia, che è partita con obiettivi diversi da noi, dovrebbe essere decisiva. Invece lo è, e quindi significa che ci sono anche altre componenti in gioco. Anche perché se la mettessimo solo sul lato tecnico per noi sarebbe dura».
Non è detto, però, che una prestazione solo di cuore possa bastare. Sicuramente l’Andrea Costa ha da correggere molti aspetti rispetto alle ultime prestazioni. «Sicuramente dovremo perdere meno palloni, anche se sarà determinante la nostra prestazione difensiva, come ad esempio abbiamo fatto contro Varese o a Rimini». Resta lo scoglio dei 13 punti (più di quattro triple, almeno sette possessi di distacco per intenderci) da mettere nei confronti della Trenkwalder. «Tredici punti sono parecchi — conclude Bianchi —. Dovremo essere bravi a leggere la partita e capire quando sarà il nostro momento per spingere forte, oltre a limitare i danni quando va male».
Il tanto atteso esordio di Gianmarco Pozzecco con la maglia della Lussetti Servolana finalmente è arrivato, portando alla
vittoria la squadra di Barzelatto ormai sicura del secondo posto finale con tre giornate di anticipo. Lo scout del ‘Poz’ scrive
34 punti, 10 assist, 7 rimbalzi con un bel 47 di valutazione totale, il tutto attorniato da cornice di festa, sia sugli spalti
gremiti della ‘Don Milani’ che in campo.
La partita, purtroppo per gli ospiti che escono sicuramente a testa alta dalla sfida, non ha molta storia e si chiude
praticamente già nel secondo quarto con i triestini avanti di 29 punti (63-34 al 20’).
Nei periodi restanti è Pozzecco show... Assist, canestri da fuori, in penetrazione, uno spettacolo fantastico per qualsiasi
amante della pallacanestro. E grazie alla sue verve anche ogni giocatore della Lussetti tira fuori il meglio di sé, lasciando
poco spazio ai friulani che nulla possono contro la furia dei triestini che chiudono con 25 punti di scarto finale.
All’uscita dal campo del ‘Poz’ standing ovation per l’idolo di casa, che esce tra gli applausi del numeroso pubblico
presente a questo evento, del proprio staff e dei propri compagni di squadra.
A fine gara solita routine giornalistica, poi i festeggiamenti con tutti i presenti, atleti (anche avversari), pubblico ed arbitri...
Una serata di festa con i contro-fiocchi di grande auspicio per la Servolana pronta a dare la carica giusta in vista dei
playoff ormai imminenti. Adesso bisogna star concentrati e trovare il ritmo giusto, magari assieme al ‘Poz’, per
raggiungere la tanto ambita finale per la promozione in Serie C Dilettanti.
Prossimo turno sabato 25 aprile in casa del Lancia Vida CBU, alle ore 17.30 al Palazzetto ‘M. Benedetti’, in via
Marangoni 46 a Udine.
O.F.M. LUSSETTI SERVOLANA - A.S.D. CUS UDINE
98 - 73 (27-19; 36-15; 21-15; 14-24)
Servolana: Pozzecco GM 34, Cuperlo 6, Zurch, Burni 17, Lesizza 1, Giannotta 9, Gnesutta 5, Pozzecco GL 7, Dagnello
1, Contento A. 2, Catenacci 10, Crevatin 6.
Tiri da 2: 26/41
Tiri da 3: 9/24
Tiri liberi: 19/29
Rimbalzi: 37 (30+7, Catenacci-Pozzecco GM 7)
Perse: 17
Recuperate: 14 (Pozzecco GM 5)
Assist: 13 (Pozzecco GM 10)
CUS Udine: Savino 6, Bonin 5, Guadagni ne, Parisotto 14, Dimitrijevic 8, Benedetti 2, Ivancich 5, Cecatto 12, Furlan 2,
Faggiani, Bellina 7, Mucignat 12.
Andrea Gregori
Addetto Stampa
U.S.D. SERVOLANA
SAN ANTONIO – DALLAS 97-105
DALLAS CONDUCE LA SERIE 1-0
SAN ANTONIO: Duncan 27 PTS - Duncan 9 RIMBALZI – Parker 8 ASSIST
DALLAS: Howard 25 PTS - Dampier 11 RIMBALZI – Kidd 5 ASSIST
Dallas coglie la prima vittoria dopo nove sconfitte esterne nei Playoff.
La serie nera iniziò durante le tre trasferte a Miami nella Finale del 2006. Poi sia a Oakland (2007) che a New Orleans (2008) la banda di Dirk Nowitzki (19 punti) è sempre uscita dal campo a mani vuote.
Nel 2009 il copione invece cambia: San Antonio è orgogliosa, Tim Duncan come prevedibile sembra dimenticare gli acciacchi della stagione regolare e colpisce con la solita regolarità. Parker completa un asse che i Mavericks fanno fatica a contenere. Se poi Michael Finley (19, 5/5 da tre), Bruce Bowen (1/17 dall'arco) e Roger Mason (13, 4/7 da tre) sono precisi dalla lunga distanza, il +11 (29-18) del primo quarto rappresenta il ruggito degli Spurs vecchia maniera, orfani di Ginobili, ma animali da Playoff come nessuna squadra.
Ma i Mavericks hanno il talento globale che gli speroni non hanno: Josh Howard segna gli ultimi sei punti del secondo quarto, coadiuvato da un ottimo contributo dalla panchina, in particolare dagli ispirati Brandon Bass (14 punti in 18 minuti) e Josè Barea (13 in 26). Dallas rintuzza fino a -4 (45-49), poi nel terzo quarto fa pagare gli accoppiamenti Nowitzki-Bonner, con il tedesco che punisce l’inadeguato ex Florida e regala il +5 (66-61). Dampier schiaccia il +9 (72-63), San Antonio sembra in balia degli avversari, ma reagisce con uno splendido Duncan da 8 punti consecutivi (74-74 alla vigilia del quarto periodo).
Nell’ultimo quarto la difesa di Dallas regge benissimo. Bass e Barea continuano a martellare venendo dalla panchina e scavano la fossa decisiva (93-83 a 5’31”). Quando poi Kidd serve Nowitzki in isolamento, Dirk (7/15 al tiro totale) si fa trovare pronto. Il vantaggio si mantiene e i Mavericks invertono il fattore campo.
Jacopo Burati
Difficile "slegare" le due cose, nel bene e nel male, fin dalle origini.
La scomparsa della Viola, chiaramente ha fatto "ombra" sulle vicende cestistiche cittadine e regionali a livello nazionale e oltre all'ormai "famosa" "Operazione Pivot" del caso Scambia sul fallimento della Cestistica Piero Viola, tutto tace.
Il colpo di scena, a livello nazionale, gia citato dal Resto del Carlino due giorni fa, che parla di grosse "combine" nei campionati di B e C dei Dilettanti, parte, inaspettatamente, proprio dalla Procura di Reggio Calabria, anche se sembra, riguardare team del Nord d'Italia.
"Avvisi di garanzia" a personaggi molto noti del mondo del basket, sarebbero in partenza verso i destinatari per un caso tutto da seguire che assomiglia moltissimo al caso "Moggiopoli" nel mondo del calcio.
Il mondo del basket, non sarebbe nuovo a casi analoghi.A livello macro, ricordiamo l'incredibile scandalo scoppiato nel mondo della Nba qualche anno addietro.
Il basket italiano, che sta studiando nuove formule nuove per snellire i campionati questa potrebbe essere una svolta davvero incredibile, per un caso, tutto da seguire.
Reggioacanestro.it