L’aveva detto Giampiero Ticchi, che nell’Additional Round appena concluso dall’Italia con la qualificazione agli Europei (Lettonia, 7-20 giugno 2009), la sua squadra sarebbe stata quasi impossibile da battere a patto che in campo portasse energia e determinazione. E’ accaduto nelle prime tre gare, dominate dalle azzurre e vinte con uno scarto medio di 19 punti, non è accaduto in occasione dell’ultimo impegno perso in Croazia a qualificazione peraltro assicurata. Una sconfitta che però non modifica di una virgola il bilancio trionfale di un’Additional Round che ci qualifica a un Europeo dopo 10 anni di fallimenti.