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Olimpia Milano, il commento. Rotazioni corte e fiducia. E Brooks è tra le migliori guardie

Dettagli
Scritto da Luigi
Pubblicato: 13 Dicembre 2025
Creato: 13 Dicembre 2025
Visite: 66

Battere Olympiacos e Panathinaikos in casa e farlo dopo che Ergin Ataman ha detto di avere una squadra da Final Four è un segnale importante che l'Olimpia Milano manda a tutta l'EuroLeague. La notte magica al Forum porta con sé certezze sempre più certe: Armoni Brooks è ormai una delle guardie più forti della competizione, e lo ha dimostrato un'altra volta ieri nella sfida stravinta contro Kendrick Nunn. I suoi numeri parlano chiaro: nelle ultime 6 partite i suoi dicono 18.6 punti di media con un clamoroso 25/49 da tre punti e alcuni momenti di onnipotenza, inarrestabili, come il secondo quarto di ieri. Si poteva usare così già lo scorso anno, senza dover arrivare a fine stagione. Un'altra certezza è quella dal nome Quinn Ellis: al 12 dicembre possiamo dirlo, è lui il vero colpo di mercato estivo dell'Olimpia Milano. Un classe 2003 che ha un unico difetto (e che difetto!) di rinunciare a qualche tiro di troppo. "La sua stagione? Non diciamolo troppo forte, ma sta facendo qualcosa di incredibile", dice coach Peppe Poeta. 35 minuti di campo anche ieri, 8 punti, 8 assist, ma anche efficienza difensiva e giocate di grande QI cestistico.

 

Olimpia Milano, il commento. Rotazioni corte e fiducia. E Brooks è tra le migliori guardie

© foto di Ciamillo

Battere Olympiacos e Panathinaikos in casa e farlo dopo che Ergin Ataman ha detto di avere una squadra da Final Four è un segnale importante che l'Olimpia Milano manda a tutta l'EuroLeague. La notte magica al Forum porta con sé certezze sempre più certe: Armoni Brooks è ormai una delle guardie più forti della competizione, e lo ha dimostrato un'altra volta ieri nella sfida stravinta contro Kendrick Nunn. I suoi numeri parlano chiaro: nelle ultime 6 partite i suoi dicono 18.6 punti di media con un clamoroso 25/49 da tre punti e alcuni momenti di onnipotenza, inarrestabili, come il secondo quarto di ieri. Si poteva usare così già lo scorso anno, senza dover arrivare a fine stagione. Un'altra certezza è quella dal nome Quinn Ellis: al 12 dicembre possiamo dirlo, è lui il vero colpo di mercato estivo dell'Olimpia Milano. Un classe 2003 che ha un unico difetto (e che difetto!) di rinunciare a qualche tiro di troppo. "La sua stagione? Non diciamolo troppo forte, ma sta facendo qualcosa di incredibile", dice coach Peppe Poeta. 35 minuti di campo anche ieri, 8 punti, 8 assist, ma anche efficienza difensiva e giocate di grande QI cestistico.

IN RIPRESA
La prestazione di Marko Guduric è stata sicuramente un ottimo segnale di ripresa di un giocatore che nei primi mesi a Milano ha avuto tante difficoltà. Ogni tanto commette errori ancora incomprensibili, quasi di svogliatezza, un esempio sono un paio di palle perse di ieri, soprattutto quella in volata. Ma si mette al servizio della squadra, è in controllo e chiude con 77 punti e 6 assist. In crescita c'è anche Josh Nebo, che nel secondo tempo fa vedere al Forum cosa si è perso l'anno scorso, e quanto possa essere dominante nella giusta condizione fisica. Lo stesso vale per Zach LeDay, trascinatore come lo è stato gran parte del 2024/25.

 

FOCUS

Olimpia Milano, il commento. Rotazioni corte e fiducia. E Brooks è tra le migliori guardie

12.12.2025 20:42 di  Iacopo De Santis  Twitter: @IacopoDeSantis   vedi letture

Olimpia Milano, il commento. Rotazioni corte e fiducia. E Brooks è tra le migliori guardie

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© foto di Ciamillo

Battere Olympiacos e Panathinaikos in casa e farlo dopo che Ergin Ataman ha detto di avere una squadra da Final Four è un segnale importante che l'Olimpia Milano manda a tutta l'EuroLeague. La notte magica al Forum porta con sé certezze sempre più certe: Armoni Brooks è ormai una delle guardie più forti della competizione, e lo ha dimostrato un'altra volta ieri nella sfida stravinta contro Kendrick Nunn. I suoi numeri parlano chiaro: nelle ultime 6 partite i suoi dicono 18.6 punti di media con un clamoroso 25/49 da tre punti e alcuni momenti di onnipotenza, inarrestabili, come il secondo quarto di ieri. Si poteva usare così già lo scorso anno, senza dover arrivare a fine stagione. Un'altra certezza è quella dal nome Quinn Ellis: al 12 dicembre possiamo dirlo, è lui il vero colpo di mercato estivo dell'Olimpia Milano. Un classe 2003 che ha un unico difetto (e che difetto!) di rinunciare a qualche tiro di troppo. "La sua stagione? Non diciamolo troppo forte, ma sta facendo qualcosa di incredibile", dice coach Peppe Poeta. 35 minuti di campo anche ieri, 8 punti, 8 assist, ma anche efficienza difensiva e giocate di grande QI cestistico.

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IN RIPRESA
La prestazione di Marko Guduric è stata sicuramente un ottimo segnale di ripresa di un giocatore che nei primi mesi a Milano ha avuto tante difficoltà. Ogni tanto commette errori ancora incomprensibili, quasi di svogliatezza, un esempio sono un paio di palle perse di ieri, soprattutto quella in volata. Ma si mette al servizio della squadra, è in controllo e chiude con 77 punti e 6 assist. In crescita c'è anche Josh Nebo, che nel secondo tempo fa vedere al Forum cosa si è perso l'anno scorso, e quanto possa essere dominante nella giusta condizione fisica. Lo stesso vale per Zach LeDay, trascinatore come lo è stato gran parte del 2024/25.

COME CAMBIA MILANO CON POETA
Tranquillità, seconde chance, fiducia. Concetti semplici per l'Olimpia di Peppe Poeta, con una squadra in fiducia che sa di poter sbagliare forse più di quanto potesse prima. Un po' per la filosofia di Poeta, già vista a Brescia, un po' perché l'emergenza infortuni non permetterebbe comunque di fare cambi. E come accaduto anche nell'era Messina, quando la squadra si accorcia l'effetto è doppio: da una parte le energie si perdono, dall'altra chi è in campo può sapere di stare più tranquillo. Sarà interessante vedere cosa sarà questa Milano a roster completo, e soprattutto se il coach biancorosso deciderà di utilizzare tutti i giocatori del suo organico - se e quando torneranno tutti disponibili - oppure sceglierà di accorciarla. Un'ultima nota va per Shavon Shields: la sensazione - che dovrà essere verificata nelle prossime gare - è che l'Olimpia non dipenda più dai singoli, e che i singoli non si sentano da soli. Il danese di Kansas City è la dimostrazione: non sta forzando più come in tante occasione. Anche questo vuol dire tanto.

 

 

 

Virtus Bologna, Luca Vildoza in dubbio per la sfida Tortona

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 08 Dicembre 2025
Creato: 08 Dicembre 2025
Visite: 71

Luca Vildoza potrebbe essere tenuto a riposo stasera per il posticipo della Virtus Bologna che affronta la Bertram Derthona. L'argentino è stato decisivo nella partita di EuroLeague contro il Dubai Basketball con due triple e il recupero nel finale, tuttavia si era fermato precedentemente per un problema alla caviglia. Aveva stretto i denti in quei momenti, ma tutto fa pensare che Dusko Ivanovic possa concedergli il turnover stasera. Se confermato, cabina di regia affidata a Alessandro Pajola e Daniel Hackett, ma potenzialmente anche a Brandon Taylor, rientrato tra i convocabili. Attesa quindi per la lista dei 12 del coach montenegrino.

Spahija contro le Nazionali: «Trattenere atleti che non giocano o vanno in tribuna è assurdo»

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 08 Dicembre 2025
Creato: 08 Dicembre 2025
Visite: 47

Coach Neven Spahija soddisfatto in sala stampa dopo la vittoria di Venezia su Cantù. "Abbiamo ottenuto una vittoria importantissima contro una Cantù che ha giocato probabilmente una delle migliori partite in stagione. Stasera (ieri ndr) si sono viste due squadre: una che gioca bene, che corre con "pace" e ha tantissimi punti nelle mani; un'altra che, non potendosi allenare, fatica. La verità è che la sosta ha distrutto la squadra: prima della pausa avevamo tutto in difesa e in attacco ma senza allenamento non si può chiedere di giocare ad alto livello" l'affondo di coach Spahija che poi chiarisce il concetto riferendosi ai convocati mai utilizzati. "Non mi permetto di intervenire sulle scelte della mia società ma, se dipendesse da me, non lascerei in nazionale quei giocatori che non vengono utilizzati e restano in tribuna. Non ha senso restare in nazionale se non si gioca, lo avrebbe invece rientrare nel club e lavorare assieme", riferendosi nel caso specifico a Candi e Nikolic che, convocati da Italia e Serbia, non sono mai stati utilizzati. "Cinque giocatori fuori squadra per tanti giorni e uno negli Stati Uniti per un problema privato si sono rispecchiati sul gioco. Però la reazione c'è stata (riferendosi al brusco stop rimediato in Eurocup contro l'Hapoel Gerusalemme ndr) e non avevo dubbi a riguardo, perché questa squadra ha sempre dimostrato di sapersi risollevare".

Trapani Shark, la commozione di Alex Latini con tutto lo staff in conferenza stampa

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 08 Dicembre 2025
Creato: 08 Dicembre 2025
Visite: 203

Trapani Shark, la commozione di Alex Latini con tutto lo staff in conferenza stampa

 

Trapani Shark, la commozione di Alex Latini con tutto lo staff in conferenza stampa

Remaining Time -0:14

Tutta la commozione di Alex Latini in conferenza stampa, alla fine di una settimana nella quale si è ritrovato capo allenatore della Trapani Shark dopo l'addio di Jasmin Repesa. L'esordiente head coach è arrivato prima con un ovvio sorriso stampato sulle labbra al termine della partita in casa della Nutribullet Treviso per commentare a caldo ai microfoni di LBA TV con le sue sensazioni: "Devo ringraziare prima di tutto i giocatori, perché hanno veramente buttato il cuore oltre l'ostacolo, e non hanno mai mollato. Non era facile, per le mille cose che stanno succedendo. Fortunatamente continuiamo a controllare quello che possiamo controllare, quello che succede in campo. Grazie a loro, io da quando ho preso questo ruolo ho cercato di dare una mano. Grazie a questo popolo splendido che ci segue, la tribuna ospitiè  sold out, che devo dire? Riguardo alla gara nell'intervallo tra i primi due quarti ci siamo detti che non possiamo subire 26 punti nel primo quarto fuori casa senza reagire, bisogna metterci corpo ed essere fisici. L'abbiamo fatto fortunatamente nel secondo tempo, siamo diventati solidi difensivamente e dall'altra parte è bastato semplicemente condividere la palla perché i punti non sono il problema."

 

Poi la conferenza stampa, la commozione e la decisione di chiamare tutto il suo staff: "Voglio solo ringraziare le persone che ci sono qua dietro perché sicuramente mi hanno dato una grande mano. Non era non era facile per me quindi grazie a loro. E poi devo ringraziare i giocatori, perché hanno veramente buttato il cuore oltre l'ostacolo, e non hanno mai mollato. Non era facile, per le mille cose che stanno succedendo. Fortunatamente continuiamo a controllare quello che possiamo controllare, quello che succede in campo. Grazie a loro, io da quando ho preso questo ruolo ho cercato di dare una mano. Grazie a questo popolo splendido che ci segue, la tribuna ospitiè sold out, che devo dire? Riguardo alla gara nell'intervallo tra i primi due quarti ci siamo detti che non possiamo subire 26 punti nel primo quarto fuori casa senza reagire, bisogna metterci corpo ed essere fisici. L'abbiamo fatto fortunatamente nel secondo tempo, siamo diventati solidi difensivamente e dall'altra parte è bastato semplicemente condividere la palla perché i punti non sono il problema."

«Vendi e vattene»: la contestazione dei tifosi della Trapani Shark

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Scritto da Luigi
Pubblicato: 08 Dicembre 2025
Creato: 08 Dicembre 2025
Visite: 80

«Vendi e vattene». Lo striscione dei tifosi della Trapani Shark, comparso prima fuori dai cancelli del PalaShark, poi mostrato dai supporters presenti al PalaVerde per la partita contro la Nutribullet Treviso. "Nessuna IA, nessuno scienziato del PowerPoint: semplicemente se una cosa non si riesce a farla, meglio organizzarsi per passare la mano", scrivono all'unisono le tifoserie organizzate nel messaggio rivolto alla società del patron Valerio Antonini. "La posizione dei gruppi del tifo organizzato é chiara da Trapani a Treviso", si legge, prima delle motivazioni: 

 

«Vendi e vattene»: la contestazione dei tifosi della Trapani Shark

 

«Vendi e vattene»: la contestazione dei tifosi della Trapani Shark

«Vendi e vattene». Lo striscione dei tifosi della Trapani Shark, comparso prima fuori dai cancelli del PalaShark, poi mostrato dai supporters presenti al PalaVerde per la partita contro la Nutribullet Treviso. "Nessuna IA, nessuno scienziato del PowerPoint: semplicemente se una cosa non si riesce a farla, meglio organizzarsi per passare la mano", scrivono all'unisono le tifoserie organizzate nel messaggio rivolto alla società del patron Valerio Antonini. "La posizione dei gruppi del tifo organizzato é chiara da Trapani a Treviso", si legge, prima delle motivazioni: 

"Dopo la vittoria esterna di Milano la situazione è letteralmente precipitata con in ordine:
- dichiarazione di volere acquistare due giocatori per vincere lo scudetto
- ⁠1 punto di penalizzazione
- ⁠avvio di una indagine federale sull’iscrizione al campionato
- ⁠richiesta dei tifosi di chiarimento a cui si è risposto tacciandoli di ipocrisia e mettendo in mezzo nuovamente il Comune di Trapani;
- ⁠video in cui si parla apertamente di ridimensionamento e volontà di vendere;
- ⁠sciopero dei giocatori
- ⁠messo fuori squadra il Capitano
- ⁠dimissioni dell’head coach
- ⁠squadra affidata al secondo assistente, nessuna comunicazione riguardo al primo assistente ed al preparatore atletico.

 

«Vendi e vattene»: la contestazione dei tifosi della Trapani Shark

 

«Vendi e vattene»: la contestazione dei tifosi della Trapani Shark

«Vendi e vattene». Lo striscione dei tifosi della Trapani Shark, comparso prima fuori dai cancelli del PalaShark, poi mostrato dai supporters presenti al PalaVerde per la partita contro la Nutribullet Treviso. "Nessuna IA, nessuno scienziato del PowerPoint: semplicemente se una cosa non si riesce a farla, meglio organizzarsi per passare la mano", scrivono all'unisono le tifoserie organizzate nel messaggio rivolto alla società del patron Valerio Antonini. "La posizione dei gruppi del tifo organizzato é chiara da Trapani a Treviso", si legge, prima delle motivazioni: 

 

"Dopo la vittoria esterna di Milano la situazione è letteralmente precipitata con in ordine:
- dichiarazione di volere acquistare due giocatori per vincere lo scudetto
- ⁠1 punto di penalizzazione
- ⁠avvio di una indagine federale sull’iscrizione al campionato
- ⁠richiesta dei tifosi di chiarimento a cui si è risposto tacciandoli di ipocrisia e mettendo in mezzo nuovamente il Comune di Trapani;
- ⁠video in cui si parla apertamente di ridimensionamento e volontà di vendere;
- ⁠sciopero dei giocatori
- ⁠messo fuori squadra il Capitano
- ⁠dimissioni dell’head coach
- ⁠squadra affidata al secondo assistente, nessuna comunicazione riguardo al primo assistente ed al preparatore atletico.

Stante ciò i tifosi chiedono semplicemente che si conduca una società nel rispetto degli obblighi contratti e delle scadenze federali; non sono i tifosi ad aver formulato contratti che ora si definiscono “economicamente non sostenibili”.
Per questi motivi la posizione dei gruppi del tifo organizzato non cambierà finché non arriveranno certezze rispetto a:
- volontà di onorare i contratti sottoscritti
- ⁠certezza che il mercato sia sbloccato
- ⁠chiara volontà sulla prosecuzione a Trapani di questo progetto (non a Roma o in Emilia Romagna)
- ⁠adozione di un linguaggio consono ai livelli minimi di educazione e comportamento civile.
Qualora ciò non sia possibile continueremo a suggerire la
Cessione.

Ai venditori di triglie e agli ultimi sostenitori imperterriti suggeriamo di farsi un giro ogni tanto dalle parti del
Palazzetto e parlare con quei dipendenti stremati e con le lacrime agli occhi.
Contrariamente sarete complici di uno stillicidio; i cattivi poi sarebbero i tifosi?".

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