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Dubai Basketball vs Virtus Bologna, giovedì 15 gennaio ore 17.00 – Coca-Cola Arena (Dubai)
ARBITRI: Emilio Perez, Jakub Zamojski, Kerem Baki.
DIRETTA: Sky Sport Basket e Nettuno Bologna Uno.
Indisponibili Aliou Diarra e Luca Vildoza. Indisponibile Alen Smailagic: il giocatore rimarrà a riposo per un’infiammazzione alla parete addominale e verrà rivalutato in due settimane.
Le parole di coach Dusko Ivanovic alla vigilia della trasferta di Dubai: “Domani sarà una partita difficile, contro una squadra come Dubai che gioca veramente bene, specialmente qua in casa. Questa partita sarà complessa per noi perché dopo questo lungo viaggio dovremo farci trovare pronti per affrontare una partita di tale difficoltà. Specialmente alcuni giocatori saranno maggiormente responsabilizzati dato che gli sarà richiesto di giocare in posizioni diverse.”
Il vicecapitano Daniel Hackett sull’incontro: “Domani ci aspetta una partita importante contro un avversario che già nella partita d’andata – e in generale in questa Eurolega – si sta dimostrando una squadra molto forte ed attrezzata. Dubai è molto fisica, sapendo fare molto bene nel gioco a metà campo oltre a saper correre. Dovremo essere preparati domani. Stiamo ancora fronteggiando un po’ di emergenza, però faremo il possibile per giocare a testa e per vincere.”
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Le scelte decisive per il futuro del basket europeo stanno entrando nel vivo. Questa settimana è stata centrale sia per il destino della EuroLeague sia per il progetto di rottura promosso dalla NBA, che punta a lanciare una nuova competizione europea a partire dal 2027. Tra i club individuati come cardine del progetto c’è il Real Madrid, che – secondo quanto riportato da AS – avrebbe già deciso di accettare l’offerta e di lasciare l’Eurolega, pur senza aver ancora formalizzato l’accordo. I contatti con la NBA sono continui e l’alleanza potrebbe ridisegnare profondamente la geografia del basket continentale.
Nel frattempo l’Eurolega si muove su un piano parallelo. In vista del nuovo ciclo 2026-2036, il Barcelona, invece, ha già scelto di proseguire con l’Eurolega per altri dieci anni, anche alla luce dei rapporti ormai deteriorati con il club madrileno.
Il Real Madrid è considerato dalla NBA la vera “punta di diamante” del nuovo torneo, che punta a coinvolgere anche grandi piazze calcistiche con scarso radicamento cestistico (come Roma, PSG e Manchester), a sviluppare mercati strategici come Londra e Berlino – visitati proprio in questi giorni dalla NBA – e a esplorare nuove aree come la Turchia. Grecia e Serbia, al contrario, rischierebbero di restare ai margini di questo disegno.
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Sadio Soumalia Traore è un nuovo giocatore della Redel Viola Reggio Calabria, che ha acquisito dalla Tecnoeleva Adria le prestazioni sportive del cestista. Nato in Mali classe 2004, di nazionalità Italiana, Traore è un centro di 200 cm. Formatosi nell’Aquila Trento, ha disputato diversi campionati giovanili di Under 18 per arrivare nella stagione 21/22 ad Agrigento in serie B e successivamente nella stagione 22/23 in A2 sempre con la Fortitudo Agrigento dove ha militato fino alla stagione 23/24. Ha disputato la regular season dell’attuale Campionato di serie B interregionale con la Tecnoeleva Adria Bari e si sposta a Reggio Calabria nella fase cruciale del Play In Gold.
Sempre presente nello starting five dell’Adria, abile sotto canestro, ha chiuso le partite quasi sempre in doppia cifra. Coach Cadeo ce lo presenta come atleta di grande intensità, difensivamente capace di marcare sul 4 e sul 5, bravo nel pick and roll e pronto anche al campo aperto frangente in cui si richiedono prontezza, lettura del gioco e rapidità di movimento. Sadio è quindi un giocatore atleticamente dotato con estrema voglia di rendersi utile alla causa neroarancio: “ Sono felicissimo e non vedo l’ora di mettere a disposizione del Coach e dei miei nuovi compagni le mie caratteristiche per raggiungere insieme i nostri obiettivi di squadra”.
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Niente da fare per la Virtus Bologna, sconfitta in casa contro l'Hapoel Tel Aviv. Primo ko interno in questa stagione di EuroLeague per le VNere, che avanti praticamente per 30 minuti, sono andate sotto in volata con gli israeliani che hanno trovato grande difesa e soprattutto canestri importanti. Notte da incubo per Carsen Edwards, che si ferma a 2 punti con 1/11 dal campo. Non basta un super Matt Morgan da 21 punti, così come gli 11 punti a testa di Alston e Diouf. La Virtus chiude 11/29 da tre contro l'8/23 degli avversari, che nella ripresa si aggiustano anche a rimbalzo e in difesa, costringendo la Virtus a 18 palle perse nell'arco dei 40 minuti. Le pagelle:
PAGELLE VIRTUS VS HAPOEL
Vildoza, voto 6.5 - Chiude con 8 punti e 10 assist in 26', in controllo ma nel finale va in difficoltà anche lui.
Edwards, voto 4 - Senza girarci intorno: mancano i suoi punti. 2 punti, 1/11 dal campo, -2 di valutazione.
Pajola, voto 5.5 - Solita difesa, aiuta a rimbalzo con 6 difensivi, aggiunge 2 assist ma zero punti in 16'.
Niang, voto 6 - Un grande primo tempo, nel secondo non riesce a ripetersi: 4 punti, 4 assist, 3 rimbalzi in 17'. E 3 perse.
Smailagic, voto 5 - Non è nel suo momento migliore, chiude con 5 punti, 2/6 dal campo, 1 rimbalzo in 12'.
Alston, voto 6.5 - 11 punti, tutti nel primo tempo. Come per Niang non riesce a impattare nel secondo tempo nel quale resta a secco.
Hackett, voto 6 - 3 punti, 1 rimbalzo, 1 assist in 11 minuti di grande presenza difensiva.
Morgan, voto 7 - Il migliore dei suoi: impatta alla grande dalla panchina, 21 punti in 21', 4/8 dall'arco.
Jallow, voto 5 - Apre il secondo tempo con l'unico canestro della sua partita: 3 punti in 17', 1 rimbalzo, -1 di valutazione.
Diouf, voto 7 - Lotta sotto canestro, produce 11 punti con 8 rimbalzi, 6 offensivi, 3 assist. Contro questi avversari difficile chiedergli di più.
Diarra, voto 6.5 - 6 punti, 1 rimbalzo, 1 assist in 11. Ottimo impatto nella partita, si vede poco nella ripresa e dopo un fallo in attacco molto rivedibile finisce di fatto la sua gara.
Akele NE
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Nella saga di novità che quotidianamente o quasi ci riserva la vita della Trapani Shark, due elementi extra-sportivi hanno tenuto banco negli ultimi giorni. Il primo vede la tifoseria divisa tra coloro che vanno ad incitare la squadra alla partenza per la trasferta di Treviso, da coloro che espongono lo striscione che invita Valerio Antonini a vendere ed andarsene da Trapani. E questo vale ancora di più per il calcio, dove addirittura si sarebbero quasi azzerate le presenze allo stadio. Il secondo elemento vede proprio Antonini, dopo i risultati utili delle due formazioni nella giornata di domenica 7 dicembre, invitare il sindaco Tranchida a risolvere la questione adoperandosi per trovare nuovi proprietari per le due società sportive e contribuendo a provvedere alle incombenze economiche che verrebbero così sollevate dalle finanze del patron "caduto in disgrazia". Ma un sindaco ha questo potere?
Trapani può permettersi Antonini, e Antonini può permettersi Trapani?
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Nella saga di novità che quotidianamente o quasi ci riserva la vita della Trapani Shark, due elementi extra-sportivi hanno tenuto banco negli ultimi giorni. Il primo vede la tifoseria divisa tra coloro che vanno ad incitare la squadra alla partenza per la trasferta di Treviso, da coloro che espongono lo striscione che invita Valerio Antonini a vendere ed andarsene da Trapani. E questo vale ancora di più per il calcio, dove addirittura si sarebbero quasi azzerate le presenze allo stadio. Il secondo elemento vede proprio Antonini, dopo i risultati utili delle due formazioni nella giornata di domenica 7 dicembre, invitare il sindaco Tranchida a risolvere la questione adoperandosi per trovare nuovi proprietari per le due società sportive e contribuendo a provvedere alle incombenze economiche che verrebbero così sollevate dalle finanze del patron "caduto in disgrazia". Ma un sindaco ha questo potere?
In Italia il sindaco non ha un potere diretto sulla gestione di una squadra di calcio, ma può intervenire come figura istituzionale e politica per tutelare la comunità, i tifosi e l’uso degli impianti sportivi comunali. Per esteso, stante il fatto che la Trapani Shark è una società professionistica, si può applicare lo stesso concetto alla pallacanestro. L’intervento si configura soprattutto come mediazione, supporto logistico e pressione politica, perchè motivato come garanzia della coesione sociale, nel tentativo di ridurre conflitti e mantenere l’ordine pubblico. Il sindaco tuttavia non può interferire direttamente nella gestione economica o tecnica della società, che resta privata. Fortunatamente il lunedì dell'Immacolata ci regala una giornata di riflessioni, e l'invito di Antonini parte da martedì. E invece no, in quanto nel pomeriggio sindaco e presidente tornano a beccarsi sull'argomento (link).
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